Niente da fare nella prima giornata di votazioni per l’elezione del nuovo Pontefice. Alle ore 21:00 di ieri, mercoledì 7 maggio 2025, il fumo nero sprigionatosi dal comignolo della Cappella Sistina ha sancito l’esito negativo del primo scrutinio del Conclave. I 133 cardinali elettori non hanno ancora trovato un accordo sul successore di Pietro.
Un risultato tutt’altro che inatteso, considerando che nella storia della Chiesa nessun Papa è mai stato eletto al primo tentativo. Tuttavia, si è registrato un ritardo di circa due ore rispetto all’orario inizialmente ipotizzato per la prima fumata, e di tre ore rispetto al momento dell’Extra Omnes, la chiusura delle porte della Cappella Sistina. Rispetto al Conclave del 2013, che portò all’elezione di Papa Francesco, la fumata di ieri è giunta con un’ora e venti minuti di ritardo.

Difficile trarre conclusioni precise sui motivi di questo scostamento temporale, data anche la maggiore partecipazione di cardinali elettori rispetto al passato. Tra le ipotesi, si vocifera di una predica del cardinale Cantalamessa protrattasi per circa 45 minuti.
La fumata nera ha posto fine a una lunga giornata iniziata con la solenne Messa Pro Eligendo Pontefice celebrata in mattinata. Durante l’omelia, il Decano del Collegio Cardinalizio, Giovanni Battista Re, ha esortato i presenti a invocare l’aiuto dello Spirito Santo per l’elezione di un Pontefice che risponda alle esigenze della Chiesa e dell’umanità in questo “tornante della storia tanto difficile, complesso e tormentato”. Il cardinale ha sottolineato l’importanza di un atto di “massima responsabilità umana ed ecclesiale”, invitando i cardinali a deporre ogni considerazione personale e a concentrarsi unicamente sul bene della Chiesa e dell’umanità.


Nel pomeriggio, i cardinali si sono riuniti nella Cappella Paolina per poi procedere in processione verso la Cappella Sistina. Dopo l’ingresso, il giuramento di rito e la pronuncia dell’Extra Omnes da parte di monsignor Diego Giovanni Ravelli alle 17:43, le porte della Cappella Sistina si sono chiuse due minuti dopo, dando il via alla votazione.
Un’imponente folla di fedeli, stimata in oltre 45mila persone, ha gremito Piazza San Pietro in attesa dell’esito. La fumata nera ha generato una palpabile delusione tra i presenti, che si sono poi dispersi ordinatamente. Tra la folla si notava anche la presenza di volti noti, come l’ex allenatore della Roma, Daniele De Rossi.


Dopo questo primo scrutinio senza successo, i cardinali elettori si ritroveranno nuovamente questa mattina per due ulteriori votazioni. Sono previste due possibili fumate: la prima intorno alle 10:30 e la seconda alle 12:00. È importante sottolineare che la fumata delle 10:30 si verificherà unicamente in caso di elezione del nuovo Pontefice. Qualora anche la mattinata si concludesse con una fumata nera, i cardinali si riuniranno nuovamente nel pomeriggio per un altro doppio scrutinio, con possibili fumate intorno alle 17:30 (solo in caso di elezione) o intorno alle ore 19:00. L’unica certezza, al momento, rimane l’attesa per conoscere il nome del 267esimo successore di San Pietro.