Il premier a New York: occorre abbandonare l’austerita’, sfrutteremo le pieghe normative per una politica di crescita. E annuncia un patto con gli italiani per la crescita.
Un patto con tutti i cittadini per la lotta all’evasione,. Da New York il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia che il governo sta studiando “una svolta radicale” per risolvere un antico problema. E chiede una mano “agli onesti” perché accettino un provvedimento “complessivo, che non c’è mai stato in passato”. Sul contenuto il premier non si sbilancia. Conte si dice convinto della necessità di affrontare “a maggiore iniquità in un sistema collettivo” con misure radicali, non certo palliativi.
La stretta all’evasione era stata annunciata dal presidente già nel suo discorso alle Camere, con il passaggio sul carcere duro per i grandi evasori. Ma la battaglia passa soprattutto per il progetto di digitalizzazione dei pagamenti. Il punto, si ragiona, non è tanto penalizzare l’uso del contante ma disincentivarlo rendendolo meno conveniente.
Il premier continua ad assicurare che la legge di Bilancio, da definire entro metà ottobre, sarà “espansiva”, i dati che finiranno nella nota di aggiornamento al Def non sono certo esaltanti. Nelle sue stime, l’Istat ha limato il Pil 2 018dal +0,9% a 0,8%, mentre Bankitalia ha fissato il debito al 134,8 per cento del Pil dal 132,2% stimato in precedenza. Nel 2020 si prefigura una crescita maggiore dell’economia rispetto al 2019 ma comunque bassa. Conte in ogni caso ribadisce che “è il momento in cui dobbiamo intelligentemente impostare una manovra nel rispetto delle regole, ma che sfrutti tutte le pieghe normative per sostenere la crescita”.