“L’accordo con la Corea del Nord richiede moltissimo ma se completato sara’ un molto buono per il mondo”: cosi’ Trump, dopo aver accettato l’invito di Kim a incontrarsi per discutere di denuclearizzazione della penisola. Cauta la Casa Bianca: prima i fatti e poi i colloqui. Le sanzioni per ora restano. La Svizzera si offre intanto per il summit.
“L’accordo con la Coreadel Nord è in piena fase di realizzazione e sarà, se verrà completato, un accordo molto buono per il mondo”. Così su Twitter Donald Trump, presidente Usa. Secondo il tycoon data e luogo sono ancora “da determinare”. Lo scorso 8 marzo il presidente Usa ha deciso di acconsentire a un incontro con il presidente Kim Jong-un nel mese di maggio, rispondendo affermativamente alla richiesta rivoltagli dal leader nordcoreano e trasmessagli da un inviato del presidente sudcoreano Moon Jae-in. Ieri, tuttavia, la Casa Bianca ha precisato che l’incontro si terra’ solo che Pyongyang adottera’ “azioni concrete”. La decisione di incontrare Kim, ha riferito il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, e’ stata assunta dal presidente Trump di propria iniziativa: “Il presidente Trump afferma da un po’ di tempo di essere disponibile a un confronto e pronto a incontrare Kim alle giuste condizioni. Credo che il presidente abbia giudicato che quel momento e’ adesso”, ha spiegato il segretario di Stato. Il colloquio tra i due leader, ha aggiunto Tillerson, richiedera’ alcune settimane di preparativi: “Ora si tratta di concordare le tempistiche per il primo incontro tra i due e questo richiedera’ alcune settimane”, ha detto il segretario di Stato.
Il presidente cinese Xi Jinping è d’accordo con quello americano Donald Trump: la pressione sullaCorea del Nord esercitata dalla comunità internazionale attraverso le sanzioni deve continuare “fino a quando” il leader nordcoreano Kim Jong Un “non fara passi tangibili verso una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile”. E’ quanto emerso da una telefonata avvenuta oggi tra i due leader. Stando a quanto comunicato dalla Casa Bianca in una nota, il presidente Usa ha espresso la speranza che Kim Jong Un “possa scegliere una strada più promettente per il futuro della Corea del Nord”.