In un clima di forte tensione istituzionale tra politica e magistratura, l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti ha offerto oggi un nuovo terreno di scontro. Alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, dei ministri Nordio e Piantedosi, il presidente dell’Istituto Guido Carlino ha lanciato un monito chiaro sulla riforma appena entrata in vigore.
Inaugurato l’anno giudiziario alla presenza di Mattarella. Critiche alla “presunzione di buona fede” per i politici: «Non attenui le responsabilità». Nel 2025 recuperati 88 milioni di euro.
La legge del 7 gennaio 2026, che ridisegna i poteri della magistratura contabile, è finita oggi sotto il microscopio del presidente Guido Carlino. Durante la sua relazione, Carlino non ha usato giri di parole per evidenziare le criticità di una riforma che rischia di produrre l’effetto opposto a quello sperato: invece di snellire la macchina pubblica, potrebbe paralizzarla.


I nodi della Riforma: l’esimente politica
Il punto più contestato riguarda la presunzione di buona fede per chi ricopre incarichi politici. Carlino ha avvertito che questa misura:
- Non deve tradursi in una “patente di impunità” o in una attenuazione delle responsabilità.
- Rischia di alimentare tensioni tra politici e dirigenti tecnici.
- Potrebbe incentivare la cosiddetta “burocrazia difensiva”, ovvero il timore dei funzionari di firmare atti se la responsabilità ricade solo su di loro mentre il politico viene scudato dalla legge.
Recupero fondi e PNRR
Nonostante lo “scudo erariale” (che limita la responsabilità al dolo o alla colpa grave omissiva) sia rimasto in vigore per tutto il 2025, l’attività della Corte non si è fermata:
- Recupero crediti: Nel solo 2025 sono stati recuperati oltre 88 milioni di euro, portando il totale del quinquennio a 642 milioni.
- Denunce: Le procure hanno ricevuto quasi 49.000 denunce di danno erariale, un dato in crescita che dimostra l’alta attenzione verso sprechi e irregolarità.
- Allarme PNRR: Resta altissima la guardia sulla distrazione dei fondi europei, con casi di frode che potrebbero mettere a rischio i rapporti finanziari dell’Italia con l’Unione Europea.


Accanto alle critiche, Carlino ha rivendicato il volto innovativo della Corte. Nel 2025 è proseguita l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale e modelli predittivi. Questi strumenti vengono ora utilizzati per individuare precocemente i rischi di squilibrio finanziario negli enti locali, agendo prima che si arrivi al dissesto.

A chiudere la cerimonia, il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, ha ribadito che la Corte dei Conti deve rimanere il «giudice rigoroso del bilancio pubblico», sottolineando come la tutela delle risorse collettive sia l’unico modo per garantire la credibilità delle istituzioni in un momento economico così complesso.
La Corte dei Conti nel 2025: i numeri chiave
| Voce | Dato 2025 | Tendenza |
| Somme recuperate | 88,3 milioni € | In linea con il target |
| Denunce di danno erariale | 48.505 | In aumento |
| Archiviazioni immediate | > 20.000 | Filtro efficace |
| Contenziosi PNRR | Incremento casi dolosi | Monitoraggio speciale |