SALE DA DUE A TRE L’ALTOATESINO NIEDERKOFLER
Una stella che sorge, quella dell’altoatesino Norbert Niederkofler e del suo St.Hubertus di San Cassiano (Bolzano) che entra nel gotha della cucina italiana con tre stelle, il riconoscimento massimo. E una che, se non tramonta, si offusca un po’: Carlo Cracco, il piu’ famoso fra gli chef-star italiani, che passa da due stelle a una, cosi’ come Claudio Sadler. Sono gli attesi verdetti della guida Michelin, presentata a Parma.
Carlo Cracco e i suoi collaboratori si dicono “dispiaciuti” per aver perso una stella Michelin per il loro ristorante di Milano, ma nello stesso tempo sono “motivatissimi” in vista dell’apertura del loro nuovo ristorante, in Galleria. “Ci spiace per la stella Michelin – ha detto uno dei collaboratori di Cracco, Alessandro Ruggle, parlando anche a nome dello chef, che in questi giorni e’ all’estero – . Ma la verita’ e’ che noi ci stiamo trasferendo e stiamo lavorando al nuovo progetto in Galleria”. – – Avete deciso il nome? “Non ancora, per ora e’ solo il ristorante di Cracco in Galleria. Il nostro ristorante storico chiudera’. La decisione della Guida Michelin probabilmente dipende da quello, dal fatto che ancora non si sa quando sara’ la nuova apertura. Non vediamo l’ora di arrivarci, siamo motivatissimi”.