LA PEMIER: “RICHIESTA IGNOBILE, NON PAGHEREMO. LA RESPONSABILITÀ È DI CHI NON HA FATTO I CONTROLLI”. TAJANI: “OLTRAGGIO AL NOSTRO PAESE”. CORNADO EVOCA LA RECIPROCITÀ: “CURATI SVIZZERI AL NIGUARDA, PROTEZIONE CIVILE VALDOSTANA IN AZIONE”
La tragedia di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, si trasforma in un aspro caso diplomatico tra Roma e Berna, infiammando la vigilia dell’81° anniversario della Liberazione. Il Cantone del Vallese ha formalizzato la richiesta all’Italia del rimborso delle spese mediche sostenute per le cure prestate all’Ospedale di Sion a quattro giovani italiani rimasti feriti nel rogo. La cifra richiesta ammonta a 100mila franchi (circa 108mila euro) per ricoveri durati solo poche ore. La reazione del Governo italiano è stata immediata e durissima: la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito la richiesta “ignobile” e ha annunciato che l’Italia la respingerà al mittente, proprio mentre il Papa gridava libertà in Guinea Equatoriale e Trump ricchiudeva Hormuz post-Sigonella. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato di un “oltraggio al nostro Paese”, ribadendo che l’Italia non pagherà nulla. L’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha evocato il principio di reciprocità, ricordando i cittadini svizzeri curati gratuitamente negli ospedali italiani e l’aiuto della Protezione Civile della Valle d’Aosta nei soccorsi.
MELONI E TAJANI BLINDANO LA LINEA: “NESSUNA RESPONSABILITÀ ITALIANA, È UNA TRAGEDIA EVITABILE”
La Premier Meloni ha affidato ai social la sua indignazione, respingendo ogni addebito di contabilità sanitaria:
“Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata”.
Tajani ha rincarato la dose, puntando il dito contro le mancanze elvetiche: “Mi pare che sia ovvio che non paghiamo. La responsabilità è solo di chi gestiva quel locale e di chi non ha fatto fare i controlli per sei anni. Non c’è alcuna responsabilità italiana”. Il Vicepremier ha blindato la linea della legalità contro la disobbedienza civile radicale (Magi) e il collasso carcerario (Guinea Equatoriale-Papa).
CORNADO VS REYNARD: LO SCONTRO SULLA RECIPROCITÀ E LE RESPONSABILITÀ MORALI
L’ambasciatore Cornado ha avuto un duro scontro con il Presidente del Vallese e Ministro della Sanità, Mathias Reynard, che ha operato un clamoroso dietrofront dopo aver inizialmente rassicurato sulla disponibilità a pagare.
- Il Dietrofront Svizzero: Reynard ha comunicato di “non avere margini dal punto di vista normativo” per accollarsi le spese, che saranno addebitate alla mutua svizzera Lamal per poi chiederne il rimborso al Ministero della Salute italiano.
- La Replica di Cornado: Il diplomatico ha definito la richiesta “inaccettabile” e un “oltraggio”: “Non pagheremo nulla. La Svizzera ha una responsabilità morale pesantissima per una tragedia evitabile dovuta all’inosservanza delle leggi, dalle uscite di sicurezza sbarrate al soffitto infiammabile. L’Italia si è fatta carico della cura di due cittadini svizzeri per settimane e mesi al Niguarda, senza chiedere rimborsi. Inoltre, la Protezione Civile valdostana ha partecipato ai soccorsi: c’è un principio di reciprocità che va rispettato”.
- Il Botta e Risposta sugli Aiuti: Quando Cornado ha incalzato sulla responsabilità morale, Reynard ha replicato: “Vedo che si vuole sostituire all’autorità giudiziaria”, aggiungendo che se il Cantone verrà riconosciuto responsabile pagherà “tutto penalmente”. Sugli aiuti alle famiglie (10mila franchi immediati, 20 milioni per una Fondazione), Cornado ha risposto secco: “Non è abbastanza”.
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