Gli Usa starebbero valutando l’imposizione di sanzioni alla Russia dopo gli attacchi hacker al partito democratico americano; anche le mail di un ex generale della Nato e DEL filantropo Soros sarebbero state hackerate. E alta tensione per Mosca anche con l’Ucraina: truppe in massima allerta per la Crimea.
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunisce d’urgenza sulla situazione in Ucraina. A chiedere l’incontro e’ stata Kiev, dopo ‘le ultime provocazioni della Russia in Crimea’, come conferma la Rappresentanza Permanente dell’Ucraina al Palazzo di Vetro. Putin ha discusso con il Consiglio di sicurezza ‘misure addizionali per garantire l’incolumita’ dei cittadini e delle infrastrutture di vitale importanza in Crimea’ in seguito alle presunte incursioni armate ucraine denunciate da Mosca e negate dal governo di Kiev.
Kiev “sta giocando con il fuoco”. Mosca mette sull’avviso l’Occidente sulla situazione i Crimea, il cui livello di tensione militare sara’ discusso nel corso di un imminente Consiglio di sicurezza all’Onu. “Ancora una volta -afferma il ministero degli Esteri russo in una nota- invitiamo i partner a esercitare la loro piu’ consistente influenza sulle autorita’ di Kiev, avvertendole delle conseguenze negative che potranno derivare da passi pericolosi”. Ieri il capo del Cremlino, Vladimir Putin, aveva denunciato un “attacco terrorista” contro la Crimea, annessa da Mosca nei giorni della rivoluzione in Ucraina.
L’Ucraina ha intensificato la presenza militare lungo il confine secondo gli ordini impartiti del capo dello Stato che ha chiesto di portare le forze armate al piu’ alto livello di allerta e di essere pronte al combattimento. Lo ha riferito il Capo di Stato Maggiore Viktor Muzhenko. “Le divisioni e le unita’ delle forze armate ucraine che sono di stanza in prossimita’ del confine amministrativo con la Crimea occupata sono in stato di allerta” ha detto Muzhenko dalla sua pagina Facebook.
Gli Stati Uniti non hanno visto nulla al momento che avvalori le accuse russe di un’incursione ucraina in Crimea. Lo rende noto l’ambasciatore Usa in Ucraina, Geoffrey Pyatt ribadendo che le sanzioni relative all’annessione russa della Crimea sarebbero rimaste in vigore fino a quando la regione non tornerà sotto il controllo ucraino.”La Russia ha un record di accuse false sull’Ucraina per distogliere l’attenzione dalle proprie azioni illegali – ha scritto Pyatt su Twitter – Il governo degli Stati Uniti non ha visto nulla finora che avvalori le accuse russe di un’incursione in Crimea e l’Ucraina ha subito smentito”.