Si registra una drastica escalation di tensione lungo la rotta marittima del Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz, in parallelo all’inasprirsi della retorica militare tra Washington, Tel Aviv e Teheran.
Il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha annunciato misure dirette per proteggere la flotta mercantile nazionale, mentre l’Autorità per il commercio marittimo del Regno Unito (UKMTO) segnala un nuovo “incidente di sicurezza” a danno di una petroliera al largo delle coste dell’Oman.
La posizione dell’Italia: scorte dirette nel Mar Rosso
A margine del forum Risorsa Mare a La Spezia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha delineato la linea operativa dell’Italia per garantire la navigazione attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb:
- Autonomia operativa: L’Italia non attenderà i tempi procedurali e burocratici della missione europea Aspides: la Marina Militare si attiverà direttamente per scortare e proteggere le navi mercantili tricolori.
- Passaggio parlamentare: Il numero delle unità navali impiegate e l’assetto della missione saranno valutati nelle prossime ore in sede di Governo e Parlamento.
- Sicurezza delle basi: Crosetto ha rassicurato sulla stabilità della base militare italiana a Gibuti, attualmente non direttamente interessata dagli attacchi delle milizie Houthi.
Le dichiarazioni di Donald Trump e Benjamin Netanyahu
Dagli Stati Uniti e da Israele giungono messaggi di massima pressione sul regime di Teheran:
«Ho una grande decisione da prendere: voglio intervenire e annientarli oppure no? È una grande decisione. Con me può succedere di tutto»
— Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti (in un’intervista ad Axios)
La decisione della Casa Bianca potrebbe giungere a seguito del summit bilaterale con i leader di sei Paesi del Golfo, previsto a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
«La missione deve essere portata a termine: dobbiamo abbattere il regime iraniano e distruggere completamente Hezbollah e Hamas. Acquisiamo territori invece di cederli»
— Benjamin Netanyahu, Primo Ministro di Israele (all’apertura della campagna elettorale del Likud)
Allarme nello Stretto di Hormuz
Nel frattempo, l’ente britannico per la sicurezza marittima (UKMTO) ha confermato un incidente di sicurezza coinvolgente una petroliera a 16 miglia nautiche a nord-est di Khasab (Oman), nello Stretto di Hormuz. Sebbene non si registrino feriti tra i membri dell’equipaggio né sversamenti ambientali, l’episodio conferma l’elevata instabilità lungo le arterie energetiche mondiali.