A ROMA NASCE IL MUSEO DEL RICORDO DELLE FOIBE
Dal primo gennaio 2025 l’Italia si doterà del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità . E’ quanto prevede la bozza dello schema di decreto legislativo proposto dalla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli al Consiglio dei ministri. Avrà “poteri autonomi di organizzazione, con indipendenza amministrativa e senza vincoli di subordinazione gerarchica”. Il Garante sarà un organo collegiale composto dal presidente e da due componenti scelti tra persone con “comprovate professionalità, competenze o esperienze nel campo della tutela e della promozione dei diritti umani e in materia di contrasto delle forme di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità ” . La dotazione organica, con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2026, sarà costituita da due dirigenti e venti unità di personale non dirigenziale. L’assunzione del personale avverrà per pubblico concorso. Entro il 30 settembre di ogni anno, il Garante farà una relazione alle Camere e al Presidente del Consiglio dei ministri sull’attività svolta.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha approvato il disegno di legge che istituisce il Museo del Ricordo con lo scopo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Il Museo avrà sede a Roma e dovrà anche “ricostruire e narrare la storia degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e della più complessa vicenda del confine orientale italiano”. “La realizzazione del Museo è un dovere storico verso gli esuli istriani, fiumani e dalmata che hanno subito la dittatura comunista di Tito. Queste tragedie non devono essere dimenticate. Sono una parte importante della storia italiana e devono essere conosciute e comprese dalle nuove generazioni” ha commentato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Per la sua istituzione il disegno di legge approvato prevede che siano dipendenti in totale 8 milioni di euro (3 nel 2024, 3 nel 2025 e 2 nel 2026) e per il suo funzionamento è prevista una spesa di 50mila euro l’anno. Per gestire il Museo sarà costituito dal ministero della Cultura una Fondazione, partecipata, oltre che dal Mic, a cu spetterà anche la vigilanza, dalla Regione Lazio e altri soggetti pubblici e privati. Sia i fondi per l’istituzione del Museo che quelli per il suo funzionamento saranno reperiti tra i Fondi di riserva e speciali, della missione Fondi da ripartire, dello stato di previsione del Mef, utilizzando in parte anche l’accantonamento previsto per il Mic.