Le controversie sulle posizioni filorusse del movimento italiano Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci si inseriscono in una tendenza politica più ampia che attraversa l’Unione Europea. Da Est a Ovest, una rete variegata di forze populiste e sovraniste mantiene legami di vicinanza, interessi economici o convergenze strategiche con la Russia di Vladimir Putin.
La mappa delle forze politiche vicine al Cremlino
| Paese | Partito e Leader | Posizioni e Relazioni con la Russia |
| Ungheria | Fidesz (Viktor Orbán) | Storico oppositore delle sanzioni europee a Mosca, ha utilizzato ripetutamente il diritto di veto in sede UE per bloccare aiuti economici e militari a Kiev. |
| Slovacchia | Smer (Robert Fico) | Contrario all’invio di armi all’Ucraina; il premier Fico ha mantenuto canali diplomatici diretti, culminati nell’incontro con Putin a Mosca a fine 2024. |
| Germania | AfD (Alice Weidel) | Chiede lo stop alle forniture militari e la ripresa delle forniture di gas russo. Il partito è stato oggetto di indagini per presunti sostegni finanziari da Mosca. |
| Francia | Rassemblement National (Marine Le Pen) | Nonostante la svolta moderata promossa con Jordan Bardella, la leadership ha espresso forti critiche alle sanzioni alla Russia (dopo i prestiti bancari russi ottenuti nel 2014). |
| Austria | FPÖ (Herbert Kickl) | Partito vincitore delle ultime legislative; contrario alle sanzioni e ai finanziamenti a Kiev, legato in passato da un accordo di collaborazione con Russia Unita. |
| Romania | AUR (George Simion) | Movimento sovranista caratterizzato da un marcato euroscetticismo e da un atteggiamento ambiguo nei confronti della politica estera del Cremlino. |
| Serbia | SNS (Aleksandar Vučić) | Mantiene un incerto equilibrio tra il percorso di adesione all’UE e le storiche relazioni economiche e politiche con Mosca. |
Ambiguità ideologica e sanzioni
Nessuna di queste formazioni si definisce esplicitamente “filorussa”, un’etichetta utilizzata prevalentemente dagli avversari politici. Tuttavia, i tratti comuni di questo blocco si concentrano sulla contrarietà alle sanzioni energetiche, sull’opposizione all’invio di forniture belliche all’Ucraina e sulla richiesta di riaprire trattative diplomatiche dirette con la Federazione Russa.