Una notte di sorprese e di “rottura” quella dei David di Donatello 2026. La 71ª edizione dei premi del cinema italiano, svoltasi ieri sera al nuovo Teatro 23 e condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, ha sancito la vittoria schiacciante di un cinema indipendente e surreale, ribaltando ogni pronostico della vigilia.
Il vero protagonista della serata è stato il 37enne veneto Francesco Sossai. Il suo film, Le città di pianura, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza dei grandi maestri, portando a casa ben 8 statuette (su 16 candidature).
- Premi principali: Sossai ha vinto come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale.
- Delusione per i big: Paolo Sorrentino, che partiva come grande favorito con 14 candidature per “La grazia”, è rimasto a bocca asciutta nelle categorie maggiori, così come Luca Guadagnino (“Queer”). Le telecamere hanno indugiato più volte sull’espressione delusa di Sorrentino durante la premiazione.
“Questo premio è per tutti coloro che hanno lavorato al film, anche per la troupe che non è qui sul palco,” ha dichiarato un emozionato Sossai, premiato per la sua capacità di raccontare la provincia rurale con un linguaggio innovativo.
Gli altri vincitori: Record e Debutti
La serata ha regalato momenti di grande commozione e conferme tecniche:
- Aurora Quattrocchi: A 83 anni ha vinto come Migliore Attrice Protagonista per “Gioia mia”, film che ha visto anche il debutto vincente di Margherita Spampinato (Miglior esordio alla regia).
- Sergio Romano: Ha conquistato il David come Miglior Attore Protagonista sotto la direzione di Sossai.
- Tecnici in primo piano: “Primavera” di Damiano Michieletto ha raccolto 4 premi tecnici (suono, costumi, acconciatura e colonna sonora), mentre “La città proibita” di Gabriele Mainetti ha dominato in fotografia, scenografia ed effetti visivi.
Cinema e Impegno: Gaza e la protesta delle maestranze
Non è stata solo una notte di celebrazioni, ma anche di forti messaggi politici e sociali:
- Solidarietà: Il premio per il miglior cortometraggio è andato a “Everyday in Gaza” di Omar Rammal.
- Responsabilità sociale: Sul palco, Matilda De Angelis (Miglior attrice non protagonista) e Lino Musella hanno richiamato il settore alla responsabilità di un cinema “limpido e sociale”.
- La protesta delle Maschere Bianche: All’esterno del teatro, le maestranze del cinema hanno manifestato con maschere bianche per denunciare il blocco dei contratti (fermi al 1999) e i recenti tagli al settore audiovisivo.
I Premi Speciali
| Riconoscimento | Vincitore |
| David alla Carriera | Gianni Amelio |
| Premio Speciale Cinecittà | Vittorio Storaro |
| David Speciale | Bruno Bozzetto e Ornella Muti |
| Miglior Film Internazionale | One Battle After Another (Paul Thomas Anderson) |
| David dello Spettatore | Buen camino (Gennaro Nunziante) |
La vittoria di Sossai segna forse un punto di non ritorno per l’industria italiana: il successo di un’opera a basso costo contro i grandi budget dei “soliti noti” suggerisce un cambio di passo nel gusto dell’Accademia e del pubblico.