Il Palazzo del Quirinale ha ospitato stamane la cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi David di Donatello 2026. In un clima di festa, ma segnato dalle forti preoccupazioni del settore audiovisivo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un messaggio chiaro a difesa dell’indipendenza creativa, mentre il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha tentato di ricucire lo strappo con il mondo del cinema affrontando i dossier più scottanti.
L’appello del Colle: “Siate audaci e liberi”
Rispondendo a una lettera unitaria firmata da oltre 120.000 lavoratori del cinema, Mattarella ha esortato registi e attori a non piegare la propria visione alle contingenze politiche: “Auguro a tutto il cinema di andare avanti, di avere audacia, di sviluppare e realizzare in libertà i vostri progetti. La realtà talvolta supera la fantasia.”


Il Capo dello Stato ha accolto con favore l’invito delle associazioni di categoria (ANICA, AGIS e altre) a evitare che il sostegno pubblico diventi terreno di scontro ideologico, auspicando un “punto di equilibrio” tra istituzioni e comparto.


Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è intervenuto con un discorso di apertura che ha sorpreso molti osservatori, affrontando frontalmente le critiche sulla presunta politicizzazione dei finanziamenti:

- Il Docufilm su Regeni: Giuli ha definito “inaccettabile” l’esclusione dai finanziamenti pubblici del documentario “Tutto il male del mondo”, dedicato alla memoria di Giulio Regeni. “È stata una caduta di imperizia e opacità. Mai più”, ha promesso il Ministro.
- Nuovi Fondi: Annunciato lo stanziamento di ulteriori 20 milioni di euro per il Fondo Cinema e Audiovisivo, portando la dotazione complessiva per il 2026 a 626 milioni.
- Indipendenza del Cinema: “Il cinema è grande quando è scomodo e critica il potere”, ha dichiarato Giuli, impegnandosi a rafforzare la “terzietà di giudizio” nelle commissioni ministeriali.
Tensioni Internazionali: Bruxelles scrive al Governo
Mentre al Quirinale si celebrava l’arte italiana, da Bruxelles è giunta una nuova lettera di avvertimento indirizzata al Ministero della Cultura e alla Fondazione Biennale:
- Caso Russia: L’Unione Europea ha espresso forti critiche sulla gestione del padiglione russo alla Biennale di Venezia (che aprirà questa settimana).
- Il Monito: La Commissione chiede garanzie affinché l’esposizione non si trasformi in una “vetrina per Mosca”, ribadendo che, pur rispettando la libertà artistica, le sanzioni contro la Federazione Russa devono essere applicate rigorosamente per evitare operazioni di propaganda.
I momenti della cerimonia
L’evento, condotto con ironia da Claudio Bisio (che ha “duettato” con Mattarella ricordando le riprese del suo film Benvenuto Presidente proprio al Quirinale), ha visto la partecipazione dei grandi nomi del cinema italiano:


- Gianni Amelio: Vincitore del David alla Carriera.
- Vittorio Storaro: Premio Cinecittà David 71.
- Bruno Bozzetto: David Speciale 2026.
- Ornella Muti: David Speciale 2025.
La cerimonia si è conclusa con l’augurio di Mattarella affinché il cinema resti “memoria profonda” del Paese, capace di andare oltre i governi che si alternano.