Segnali di distensione nella complessa disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina. Al termine di due giorni di intense trattative a Ginevra, le delegazioni dei due paesi hanno espresso cauto ottimismo riguardo ai negoziati sui dazi che da tempo incrinano i rapporti economici globali.
Il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha parlato di “progressi sostanziali” raggiunti durante il primo round di colloqui con la controparte cinese, guidata dal vicepremier He. Anche il rappresentante commerciale americano, Jamieson Greer, ha descritto la due giorni come “molto costruttiva”, suggerendo che le divergenze tra Washington e Pechino potrebbero non essere “così grandi come si pensava”.
Parole incoraggianti erano giunte già al termine della prima giornata direttamente dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Attraverso un messaggio sulla sua piattaforma social Truth Social, il numero uno della Casa Bianca ha definito l’incontro “ottimo”, sottolineando come molte questioni siano state “discusse” e “concordate”. Trump ha persino evocato un “reset totale del negoziato in modo amichevole, ma costruttivo”, ribadendo la volontà americana di assistere a una maggiore apertura della Cina alle imprese statunitensi, “per il bene sia della Cina che degli Stati Uniti”. “Fatti grandi progressi!”, ha aggiunto il presidente.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Bessent ha ribadito che nei colloqui con la Cina sono stati compiuti “progressi sostanziali”. Sulla stessa linea Greer, citato dalla CNN, ha lasciato intendere che le distanze tra le due potenze potrebbero essere meno ampie del previsto.
Le dichiarazioni del presidente Trump, che menzionano un possibile “reset totale” dei negoziati, suggeriscono una potenziale svolta nelle trattative sui dazi che hanno rappresentato un elemento di forte tensione economica a livello internazionale. L’auspicio di Washington è quello di vedere una maggiore apertura del mercato cinese alle aziende americane, un punto cruciale nelle richieste degli Stati Uniti.
Nonostante la cautela e la mancanza di dettagli specifici sugli accordi raggiunti, le parole dei rappresentanti di entrambe le nazioni lasciano intravedere una rinnovata volontà di dialogo e la possibilità di un allentamento delle tensioni commerciali nei prossimi mesi. L’attenzione resta alta sugli sviluppi futuri di questi delicati negoziati che potrebbero avere un impatto significativo sull’economia globale.