Cresce l’allarme in Italia per la minaccia di nuovi dazi al 30% da parte degli Stati Uniti, che potrebbero avere un impatto “devastante” sull’economia europea e in particolare su quella italiana. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso forte preoccupazione e ha chiesto al governo di riferire in Aula sulla strategia che intende adottare per affrontare la situazione.
Arrivando al Congresso della Cisl, Schlein ha dichiarato: “Siamo tutti preoccupati, perché questi dazi al 30% minacciati da Trump sarebbero devastanti per l’economia europea e, anzitutto per quella italiana, per le imprese e i lavoratori italiani”. La leader del PD ha sottolineato la necessità di “sostenere fino all’ultimo momento utile il negoziato che sta portando avanti l’Unione Europea”.
Secondo Schlein, l’Europa dovrebbe essere pronta a mettere sul tavolo “anche contromisure adeguate che colpiscano dove fa male”, suggerendo come esempio i “servizi digitali, ad esempio, le grandi multinazionali del big tech americano”, un settore a cui “sicuramente Trump è sensibile”.
Di fronte a tale scenario, la segretaria democratica ha lanciato un appello al governo: “Chiediamo ancora al Governo di riferire in Aula e quindi al Paese per spiegare che strategia sta adottando per sostenere questo negoziato e anche che cosa fare nel caso dell’assenza di un accordo”.
La questione dei dazi è stata anche al centro di un incontro tra Elly Schlein e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, avvenuto al Nazareno. Secondo quanto si apprende, il colloquio si è focalizzato in modo specifico sugli “effetti dei dazi per le imprese italiane” e sugli “scenari di politica industriale” che potrebbero derivare da questa delicata fase di tensioni commerciali internazionali. L’incontro sottolinea la crescente preoccupazione del mondo produttivo italiano e l’esigenza di un fronte comune per affrontare le possibili ricadute economiche.