Il centrodestra vota il testo base in Commissione. Salta il riferimento al consenso esplicito, resta la “volontà contraria”. PD e M5S: «Un arretramento patriarcale». Tensioni e cariche davanti al Senato.
Lo scontro sulla legge contro la violenza sessuale si sposta dalle aule parlamentari alle piazze. La Commissione Giustizia del Senato ha adottato come testo base la proposta della leghista Giulia Bongiorno, scatenando l’ira delle opposizioni e la protesta delle associazioni femministe. Il nodo del contendere è la parola “consenso”, scomparsa dal testo a favore della formula della “volontà contraria”, una scelta che per il centrosinistra rappresenta un pericoloso passo indietro rispetto agli standard internazionali.
Il provvedimento approvato dalla maggioranza punta tutto sull’inasprimento sanzionatorio. La nuova formulazione dell’articolo 609 bis prevede:
- Violenza o minaccia: La reclusione sale a una forbice tra 7 e 13 anni (rispetto ai 6-12 della versione precedente).
- Atti contro la volontà: Per chi compie atti sessuali contro la volontà della vittima, la pena aumenta a 6-12 anni (prima era 4-10).
La senatrice Giulia Bongiorno difende con forza la sua proposta, respingendo le accuse di voler “insabbiare” la norma. «Il mio testo mette al centro la donna», assicura. La novità principale, secondo la presidente della Commissione, riguarda i casi di freezing (lo stato di shock che impedisce alla vittima di reagire): «Per la prima volta in Italia, quando non c’è né consenso né dissenso, scatta la presunzione di dissenso. È una svolta storica».
Di parere opposto il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, che denunciano la rottura del clima unitario che aveva portato al voto unanime alla Camera. «Hanno cancellato con un tratto di penna la parola consenso, ignorando la Convenzione di Istanbul», attacca la senatrice dem Cecilia D’Elia.
Durissimo il capogruppo PD Francesco Boccia, che parla di un approccio «patriarcale» imposto dalla Lega: «Fdi e Forza Italia balbettano, mentre Bongiorno segue gli ordini del suo partito. Hanno tradito le donne».
Mentre in Commissione si votava, all’esterno del Senato la tensione saliva alle stelle. Un gruppo di manifestanti dei movimenti transfemministi ha tentato di sfilare su Corso Rinascimento, venendo bloccato dalla polizia con momenti di contatto e spintoni. «Senza consenso è stupro», il coro più urlato sotto le finestre di Palazzo Madama.
Per tentare di ricucire lo strappo, la maggioranza ha concesso un nuovo, breve ciclo di audizioni che inizierà giovedì. «L’obiettivo è un buon testo, ma non possiamo allungare troppo i tempi», ha concluso Bongiorno. La strada verso l’Aula, però, appare tutta in salita.
Cosa cambia: il confronto tra i testi
| Punto chiave | Vecchia Versione | Testo Bongiorno |
| Concetto cardine | Consenso libero e attuale | Volontà contraria |
| Pena base (senza violenza) | 4 – 10 anni | 6 – 12 anni |
| Pena (con violenza/minaccia) | 6 – 12 anni | 7 – 13 anni |
| Casi di shock (freezing) | Interpretazione giurisprudenziale | Presunzione di dissenso (normata) |