A dieci anni dalla drammatica notte del 24 agosto 2016, quando alle 3:36 una scossa di magnitudo 6.0 con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto devastò l’Appennino centrale tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo causando 299 vittime, le massime cariche dello Stato e la Chiesa si stringono attorno alle comunità colpite per rinnovare la memoria e fare il punto sull’opera di ricostruzione.
Mattarella: «Una pagina drammatica e un monito sulla prevenzione»
In una nota ufficiale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il valore della memoria e la necessità di completare i cantieri:
- Il bilancio e la sicurezza: «Con 299 morti, 365 feriti e oltre 40 mila sfollati, quel sisma — di cui Amatrice è simbolo — è una pagina drammatica della storia repubblicana e funge da monito costante sulla necessità di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento».
- La solidarietà nazionale: Il Capo dello Stato ha ringraziato i soccorritori e i volontari accorsi da tutta Italia, definendo la solidarietà «un efficace strumento di resilienza».
- L’impegno per il risanamento: Il processo di ricostruzione «richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva».
Meloni ad Amatrice: «Basta rinvii, ora cambio di passo»
La premier, che ha incontrato i familiari delle vittime, ha rivendicato il ‘deciso cambio di passo’ sulla ricostruzione dopo ‘troppi rinvii e false partenze’. Il presidente della Cei Zuppi ha parlato di ‘ritardi insopportabili’ e ha chiesto ‘non promesse, ma lavoro di tutti’.
La presidente del Consiglio ha ricordato la tragedia via social prima di recarsi ad Amatrice per la cerimonia ufficiale di commemorazione:
- Il ricordo delle vittime: «Non dimenticheremo mai quella notte. Oggi rendiamo omaggio alle 299 vittime e ci stringiamo ai loro cari».
- Lo sblocco dei cantieri: Meloni ha evidenziato come troppi ritardi abbiano rallentato la ripartenza nel decennio trascorso, rivendicando l’operato del governo: «I dati testimoniano un deciso cambio di passo, sia per i contributi liquidati per la ricostruzione privata, sia per la ripresa degli investimenti pubblici rimasti a lungo bloccati».
La preghiera del Papa all’Angelus
Anche Papa Leone XIV ha dedicato un pensiero all’anniversario durante la preghiera dell’Angelus:
- Vicinanza alle famiglie: Il pontefice ha assicurato preghiere per le vittime, i familiari e le comunità di Lazio, Umbria e Marche.
- Sostegno alla rinascita: «La fede e la solidarietà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione», è stato l’auspicio rivolto dal Santo Padre.