In un momento in cui le famiglie e le imprese italiane faticano a gestire i nuovi aumenti stagionali, il Governo si appresta a varare un intervento d’urgenza. Dopo settimane di rinvii e valutazioni tecniche della Ragioneria dello Stato, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato che il Decreto Energia approderà in Consiglio dei Ministri la prossima settimana.
Il provvedimento, ormai in fase di stesura finale, punta a iniettare nel sistema economico tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro. L’obiettivo è duplice: sollievo immediato per le famiglie a basso reddito e sostegno alla competitività delle piccole e medie imprese (PMI).
A differenza dei precedenti bonus “una tantum”, il decreto agisce sulla struttura di formazione del prezzo:
- Sterilizzazione del differenziale TTF-PSV: Si punta a neutralizzare il “delta” tra il prezzo del gas di Amsterdam (TTF) e quello italiano (PSV). Questo scarto, che dovrebbe coprire solo i costi di trasporto, è schizzato recentemente a 5-6 euro/MWh (fino al 20% del costo totale), alimentando sospetti di speculazione.
- Rimodulazione degli oneri: Lo spostamento di alcuni oneri gravanti sul gas acquistato dalle centrali termoelettriche direttamente sulla bolletta elettrica. L’obiettivo è abbattere il prezzo dell’elettricità sfruttando il sistema del “prezzo marginale”.
Dalla bozza finale sono sparite le misure più rischiose per i conti pubblici:
- No allo “spalma incentivi”: Avrebbe rischiato di far lievitare il debito pubblico.
- No alla cartolarizzazione degli oneri di sistema: Anche questa ipotesi è stata accantonata per i dubbi della Ragioneria.
“Dal prossimo decreto bollette ci aspettiamo misure davvero efficaci, e non un semplice pannicello caldo che servirebbe a poco”. Lo afferma il Codacons, commentando l’annuncio del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “Gli italiani continuano a pagare per l’energia tariffe più elevate che nel resto d’Europa, e nelle ultime settimane i prezzi stanno registrando nuovi aumenti a causa delle solite speculazioni che si registrano in inverno, quando aumenta la domanda di gas – spiega il Codacons -. Se si vuole affrontare seriamente il problema, servono interventi strutturali in grado di portare ad un reale abbattimento delle tariffe in bolletta, sia per le famiglie che per le imprese: la strada dei bonus una tantum seguita finora dall’Italia non ha prodotto alcun risultato, e ha pesato sulle casse pubbliche senza risolvere il problema del caro-energia”.