“Capisco che Salvini abbia difficolta’ a sganciarsi da Berlusconi, ma da Arcore non puo’ venire alcun proposta di cambiamento. Non e’ il governo di cambiamento che immaginiamo quello che chiede Salvini. Cioe’ un governo-ammucchiata con dentro Meloni, Salvini, Berlusconi e il M5S. Questo film non esiste. Nostro obiettivo e’ mandare avanti le lancette. Se la Lega e’ interessata al cambiamento vengano al tavolo e mettiamoci al lavoro per gli italiani e per il Paese”. Lo ha detto il leader Cinquestelle a margine di una iniziativa elettorale per le elezioni regionali della Valle D’Aosta. Poi sul Pd: “Ho registrato – ha detto Di Maio – una dichiarazione del segretario Martina che mi sembra un passo avanti. Aspettiamo. Al momento comunque non e’ previsto alcun incontro con Salvini o Martina”.
Basta tergiversare. Con un duro post il capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, risponde al leader della Lega, Matteo Salvini, dopo che il vertice di Arcore che ha deciso di candidare alla premiership di governo il centrodestra: Salvini scegliendo Berlusconi si condanna alla “irrilevanza”. Vada da Mattarella, e’ il consiglio, e dimostri al Capo dello Stato che puo’ governare con “il 37 per cento”. Se cambiasse idea e si sedesse al tavolo del cambiamento il Movimento gli dira’ se e’ ancora disponibile. Certo al governo “dell’ammucchiata” non dara’ un solo voto, e’ il senso del ragionamento. “Vedo che la Lega ha promesso il cambiamento, ma preferisce tenersi stretto Berlusconi e condannarsi all’irrilevanza”, scrive Di Maio su Facebook. “Adesso per completare l’opera, consiglio a Salvini di chiedere l’incarico di governo al Presidente Mattarella e di dimostrare come possa governare con il 37%. Da noi la grande ammucchiata non avra’ un solo voto”, spiega. “Quando Salvini vorra’ governare per il bene dell’Italia ci faccia uno squillo, gli diremo se saremo ancora disponibili a lavorare con lui al contratto di governo”, conclude.