‘SE L’UE TAGLIA FONDI ALL’AGRICOLTURA RIDUCIAMO CONTRIBUTO’
‘Il Ceta dovra’ arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingera” e ‘se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l’Italia all’estero continuera’ a difendere trattati scellerati come il Ceta, sara’ rimosso’. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, all’assemblea di Coldiretti. Il Comprehensive Economic and Trade Agreement, e’ un trattato di libero scambio tra Canada e Ue entrato in vigore nel 2017 e in fase di ratifica dai Paesi Ue. Di Maio ha poi assicurato che, se nel prossimo bilancio europeo verranno tagliati i fondi per sociale e agricoltura, l’Italia sara’ pronta a ‘ridurre’ il suo contributo.
L’Italia è contraria all’accordo economico di libero scambio tra l’Europa e il Canada, e “se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l’Italia all’estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso”. E’ molto duro il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, nell’assemblea di Coldiretti, nel suo passaggio sul Ceta, inviso al nuovo governo ma a quanto ‘spinto’ in Europa: il Parlamento italiano deve ancora ratificare il Comprehensive Economic and Trade Agreement “Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”. La stessa Coldiretti mostra alcuni dei primi effetti del Ceta, entrato in vigore nel settembre del 2017, sull’export italiano: in netta controtendenza all’aumento fatto registrare sui mercati mondiali, dice l’associazione del coltivatori diretti, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono diminuite del 10% nel primo trimestre del 2018, nonostante il Ceta avrebbe dovuto frenare le imitazioni e migliorare l’accesso al mercato.
Ad aumentare dunque sarebbe stata solo la falsificazione dei formaggi italiani presenti su quel mercato, con 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan), 2,3 milioni di ricotta locale, 970mila chili di Provolone taroccato senza dimenticare che ci sono addirittura 36,1 milioni di chili di mozzarella e ben 68mila chili di un non ben identificato formaggio Friulano, che certamente non ha nulla a che vedere con la Regione più a Nord est d’Italia.” Si tratta – sottolinea il presidente di Coldiretti Guido Moncalvo – di una prima, ma significativa analisi sulla mancata protezione dei marchi Made in Italy da parte dell’accordo di libero scambio siglato dall’Unione Europea con il Canada”. Ma all’interno dello stesso governo grillo-leghista le posizioni non sembrano essere univoche: il ministro dell’Economia Giovanni Tria, infatti, spiega che “non ho seguito il dossier, ma credo che sia sempre un bene avere degli accordi commerciali, anche se bisogna vedere come si fanno. La mia opinione è che il libero commercio, che si estende anche agli accordi commerciali è una buona cosa, poi bisogna vedere come si fanno”.