5 STELLE EVOCANO BROGLI
Il M5s e’ primo partito con il 26,7%. Di Maio: ‘Dalla Sicilia parte un’onda che ci portera’ al governo. Cancelleri, vittoria contaminata. E Di Stefano evoca brogli.
“Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione”. E’ quanto scrive il candidato premier del M5s Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo. “Sono ancora in Sicilia, qui anche oggi splende il sole e vorrei fare alcune considerazioni sulle due votazioni di ieri – continua il vicepresidente della Camera -. Ad Ostia ci siamo confermati la prima forza politica con il 30%. In Sicilia abbiamo quasi triplicato il Pd e doppiato Forza Italia. Sono insieme a Giancarlo e stiamo seguendo lo spoglio: il risultato sarà incerto fino all’ultimo seggio scrutinato. Possiamo farcela, ma lo sapremo solo alla chiusura dei seggi”. In ogni caso, sottolinea Di Maio, “da domani sono al lavoro per portare il Movimento 5 Stelle tra quattro mesi davanti al presidente della Repubblica per ricevere l’incarico di governo. Questo fine settimana vado a Washington per incontri al Congresso e al Dipartimento di Stato. Siate orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Siamo il primo Movimento d’Europa e se alle regionali e alle comunali abbiamo oltre il 30% possiamo arrivare ben oltre alle politiche”.
“Siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra e superato ampiamente quella che sarebbe formata da centro sinistra e sinistra che secondo le proiezioni attuali, insieme, sarebbero attorno al 25%. Noi da soli siamo ben oltre il 30%. Come vi dicevo qualche giorno fa, a neutralizzare il Rosatellum sarà il voto dei cittadini e in Sicilia l’abbiamo già fatto. Possono andare contro la Costituzione, ma non possono andare contro il voto dei cittadini. Siamo l’unica vera grande forza politica del Paese”. Lo scrive sul blog Di Beppe Grillo Luigi Di Maio, candidato premier M5s e vicepresidente della Camera. “Il Pd – prosegue – è politicamente defunto. A quello che leggo oggi sui giornali in interviste Di esponenti Pd, non sappiamo neanche se Renzi sarà il candidato premier del centro sinistra. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni riportate dai media, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione. Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd. Combattiamo contro l’indifferenza che genera l’astensione”. “Da domani – conclude Di Maio – sono al lavoro per portare il MoVimento 5 Stelle tra quattro mesi davanti al Presidente della Repubblica per ricevere l’incarico Di Governo. Questo fine settimana vado a Washington per incontri al Congresso e al Dipartimento Di Stato. Siate orgogliosi Diquello che abbiamo fatto. Siamo il primo Movimento d’Europa e se alle regionali e alle comunali abbiamo oltre il 30% possiamo arrivare ben oltre alle politiche. Adesso incrociamo le dita e aspettiamo il nome del Presidente della Regione Siciliana”.
Poi aggiunge: “Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confrontero’ con la persona che sara’ indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione”.
Luigi Di Maio “e’ talmente ridicolo che ogni commento rovinerebbe questa sua farsa. Lo ha detto il portavoce della segreteria Pd, Matteo Richetti, interpellato dall’AGI a proposito delle parole del leader M5s sul confronto Tv con Renzi.
“Giggino cuor di leone scappa Di nuovo. Dopo la Boschi ora fugge da Renzi con una scusa patetica #braveheart”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la decisione di Luigi Di Maio di non partecipare al confronto televisivo con Matteo Renzi, fissato per domani.
Prima Matteo Renzi , poi, a distanza di una settimana, Alessandro Di Battista. Dopo la scelta di Luigi Di Maio, candidato premier 5 Stelle, di annullare il confronto con il segretario del Pd Matteo Renzi in programma domani sera su La7 a Di Martedì, il Movimento 5 Stelle prova a giocare la ‘carta’ Di Battista. Nella puntata del 14 novembre il deputato romano del M5S sarà intervistato da Giovanni Floris: a Di Battista sarà dedicato lo spazio che invece domani sera vedrà protagonista l’ex premier Renzi . Il confronto tra il leader dem e il grillino avverrà dunque a distanza di una settimana e non all’interno della stessa trasmissione, come invece era trapelato nelle ultime ore.
“Evitiamo qualsiasi dichiarazione, facciamo domani il confronto, o quel che saà”. Così Matteo Renzi , segretario del Pd, ha risposto ai giornalisti a Firenze a proposito delle novità sul dibattito annunciato per domani in televisione tra lui e il candidato Premier del M5s, Luigi Di maio. “Io ora devo andare a lavorare”, ha aggiunto Renzi entrando nella sede della Stanford University dove tiene un corso sull’Unione Europea per gli studenti americani.
“Leggo che Di Maio fugge anche da Renzi. Come è noto, il coraggio non è proprio il suo forte. #dacciladata”. Lo scrive su Twitter Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio.
“Una sconfitta, in qualche modo, purtroppo, prevista”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione Universita’ e ricerca, Valeria Fedeli, ha commentato il risultato delle elezioni regionali in Sicilia. A margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano, Fedeli ha sottolineato: “Non c’e’ niente da fare: quando l’insieme del centrosinistra si divide e’ scientifico, vince la destra”. E sulla decisione di Luigi Di Maio di annullare il confronto televisivo con Matteo Renzi, il ministro ha spiegato: “Di Maio ha annullato il duello televisivo con Renzi perche’ non lo ritiene il rappresentante del Pd: perche’ scappa? Perche’ lui non e’ un democratico. Io che sono una democratica sincera, attraverso lo statuto del mio partito, attraverso le primarie, ho scelto il candidato, ma io non ci credo che si sia sottratto. Vuol dire veramente non rispettare le scelte degli altri”. Srcondo Fedeli “questo e’ un segno, non solo non democratico, ma anche, se mi posso permettere, di non rispetto della comunita’. Puoi non condividere la politica, puoi non condividere lo statuto democratico che abbiamo nel nostro partito, ma dobbiamo rispettare le differenze e le scelte degli altri”.
“A Di Maio sfugge un particolare, che noi scegliamo il leader con un metodo democratico”. Lo scrive il ministro della Giustizia, Andrea Orlando (Pd), su twitter commentando le parole del candidato premier M5s Luigi Di Maio che ha deciso di non partecipare al confronto tv con Matteo Renzi spiegando di volersi confrontare solo con i leader e “dopo il voto in Sicilia – sono le parole dell’esponente pentastellato – il Pd non ha più un leader”.
“Un anno fa, poche settimane prima del referendum costituzionale del 4 dicembre, erano stati fissati due faccia a faccia tra il sottoscritto, in prima linea per il ‘no’, e due esponenti di spicco a favore del ‘sì’: l’allora premier e segretario dem, Matteo Renzi, e l’allora ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi. I nostri staff si erano già accordati su tutto, le trasmissioni interessate avevano individuato date e orari. Brunetta-Boschi lunedì 14 novembre 2016 su La7, Mentana intervistatore; Brunetta-Renzi giovedì 17 novembre su Mediaset, Del Debbio intervistatore”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Era tutto pronto, non mancava nulla. Poi, pochi giorni prima degli eventi, prima la Boschi (che, da madrina della riforma costituzionale, voleva essere accompagnata da un ‘esperto’… cosa francamente inspiegabile), e dopo Renzi, annullarono i confronti unilateralmente e senza troppe spiegazioni. Un po’ come sta facendo Di Maio in queste ore. In modo ridicolo”, attacca l’esponente azzurro. “L’allora premier – insiste Brunetta – preferiva evidentemente scegliersi i competitor per le sue sfide televisive e avere vita facile, prediligendo invece la fuga da avversari per lui un tantino più ostici, come il sottoscritto”.
“Queste elezioni verranno ricordate come le elezioni degli impresentabili. Noi abbiamo chiesto pure l’intervento dell’Osce e preoccupa molto la notizia delle dimissioni, del ritiro di 100 presidenti di seggio nella provincia di Catania. E voci dicono che siano legate a pressioni ricevute negli ultimi giorni. Questo dimostra che le nostre richieste di vigilanza dell’Osce fossero fondate. Queste elezioni possano essere ricordate come quelle dei grandibrogli”. Lo ha detto il deputato M5s Manlio Di Stefano in un punto stampa nel comitato di Gincarlo Cancelleri a Caltanissetta.