La diffusione dei pagamenti elettronici sta dimostrando di essere un alleato cruciale nella lotta all’evasione e al sommerso, secondo il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Intervenendo all’inaugurazione dell’anno di Studi della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria, Panetta ha rivelato che l’accelerazione dei pagamenti digitali, spinta anche dalla pandemia, ha avuto un impatto diretto sul gettito fiscale.
“Ogni punto percentuale in più della quota di spesa digitale sul totale delle transazioni genera quasi mezzo punto di gettito IVA aggiuntivo,” ha spiegato il Governatore. Questa tracciabilità rafforzata contribuisce a “consolidare la base imponibile e la tracciabilità delle transazioni.”
Nonostante i progressi, Panetta ha avvertito che l’economia irregolare rimane un fenomeno “esteso che ostacola la crescita e intacca i principi di equità.” Tuttavia, i dati recenti indicano che il sistema sta migliorando:
- Dal 2011, l’incidenza dell’economia non osservata sul PIL è calata del 2%.
- La quota dei lavoratori irregolari è scesa di oltre un punto, attestandosi al 10%.
- L’evasione fiscale in rapporto al prodotto si è ridotta di quasi un terzo, al 4%.
“Questi progressi — ha concluso Panetta — riflettono la trasformazione del sistema economico e il rafforzamento della capacità operativa della Pubblica amministrazione.” Contrastare il sommerso è “un investimento nella capacità dell’Italia di crescere in modo duraturo ed equo.”
La tecnologia gioca un “ruolo decisivo nel migliorare l’ambiente economico,” trasformando l’azione del settore pubblico in modo più rapido ed efficace. L’Intelligenza Artificiale (AI), in particolare, permette di elaborare enormi quantità di dati in tempi rapidissimi, “individuando comportamenti anomali, connessioni latenti tra soggetti economici e schemi di rischio nascosti.”
L’innovazione, ha aggiunto Panetta, può anche “ridurre in modo significativo gli oneri di adempimento a carico dei contribuenti, favorendo il rispetto spontaneo degli obblighi tributari.”
Il Governatore ha tuttavia messo in guardia sui rischi legati all’uso illecito della tecnologia. Le minacce cibernetiche sono in costante aumento, e l’entrata in vigore del regolamento europeo DORA (Digital Operational Resilience Act) impone un rafforzamento dei presidi di sicurezza e una nuova collaborazione tra Bankitalia e Guardia di Finanza.
Particolare attenzione è stata dedicata alle criptoattività, che, basate su tecnologie che garantiscono elevato anonimato e operando spesso al di fuori dei canali finanziari tradizionali, “possono agevolare le attività illecite.” Nel primo semestre del 2025, in Italia sono stati registrati oltre 4.600 casi di operazioni sospette relative all’uso di criptoattività.
Infine, Panetta ha sottolineato che l’efficacia degli strumenti digitali dipende dalle persone che li utilizzano. “La tecnologia da sola non basta. Occorrono persone capaci di utilizzarla al meglio,” ha ribadito.
È fondamentale accompagnare l’investimento in strumenti digitali con un “pari investimento in capitale umano,” diffondendo le competenze necessarie.
Il Governatore ha anche sollevato la questione della tutela della riservatezza dei cittadini, affermando che “l’uso di strumenti tecnologici così potenti e di grandi moli di dati personali comporta il rischio che vengano lesi i diritti fondamentali.” C’è una “tensione fisiologica tra innovazione e tutela della riservatezza, che il legislatore è chiamato a governare.”