eclisse
Cresce la febbre da astronomia in tutta Italia per l’imminente allineamento del 12 agosto. Nel nostro Paese l’oscuramento raggiungerà picchi del 98%, ma gli oculisti mettono in guardia: occorrono filtri ISO protettivi per evitare danni irreversibili alla retina.
La mappa dell’evento: totale in Europa, da record al Nord Italia e Sardegna
L’evento astronomico del 12 agosto 2026 si preannuncia come uno dei più memorabili degli ultimi tre decenni per l’Europa. La traiettoria dell’ombra solare totale attraverserà il Circolo Polare Artico, la Groenlandia, l’Islanda, la costa settentrionale della Spagna e le isole Baleari.
In Italia non si vedrà la fase di oscuramento totale (100%), ma si assisterà a un’eclissi parziale “profonda” al tramonto:
| Regione / Zona | Percentuale di Oscuramento Massimo | Note di Osservazione |
| Sardegna Nord-Occidentale (Asinara, Stintino, Porto Torres) | Fino al 98% | Punto massimo in Italia, con il Sole quasi al tramonto. |
| Nord-Ovest e Liguria (Ponente ligure, Torino, Milano, Genova) | Oltre il 92-95% | Sole radente sull’orizzonte ovest. |
| Nord-Est ed Emilia-Romagna (Bologna, Venezia) | Circa 91-92% | Servirà un orizzonte ovest del tutto privo di ostacoli. |
| Centro Italia (Roma, Firenze, Ancona) | 60% – 75% | Calo visibile della qualità della luce diurna. |
| Sud e Sicilia | Sotto il 50% | Fenomeno visibile, ma con copertura minore. |
Consiglio per l’osservazione: Poiché il fenomeno avverrà poco prima del tramonto (intorno alle ore 19:30–20:25 CEST), sarà essenziale posizionarsi in punti panoramici, colline o coste con una vista completamente aperta e libera verso Ovest / Ovest-Nord-Ovest.
L’allarme degli oculisti: “Usare solo occhialini certificati”
Il Ministero della Salute e la Fondazione Bietti IRCCS di Roma (istituto di ricovero a carattere scientifico specializzato in oftalmologia) hanno diffuso un richiamo stringente per evitare gravi rischi alla vista.
- Niente soluzioni “fai-da-te”: Gli occhiali da sole comuni, le pellicole radiografiche, i vetri affumicati o i CD non filtrano i raggi dannosi.
- Solo filtri certificati: L’unico strumento sicuro è l’uso di occhialini per eclissi con certificazione ISO 12312-2, da indossare prima di alzare lo sguardo al cielo.
- Il pericolo della “cecità da eclissi”: La direttrice scientifica dell’IRCCS Bietti, Monica Varano, ha ricordato che le radiazioni solari possono causare retinopatie o ustioni retiniche permanenti. Tali lesioni non provocano dolore immediato, e i primi sintomi (macchie nel campo visivo o calo della vista) possono manifestarsi a distanza di ore o persino giorni dall’evento.