Ha suscitato numerose polemiche la decisione dell’elemosiniere del papa che ha riattivato l’elettricita’ a Spin Time, palazzo occupato al buio dal 6 maggio per una morosita’.”L’ho fatto per i bambini” ha detto il cardinale Krajewski in un’intervista al Corriere della Sera.”Mi assumo tutta la responsabilita’” ha ribadito. E poi diretto a Salvini ha fatto sapere: ” Da questo momento paghero’ io le bollette”.
“Sostenere l’irregolarita’ non e’ mai un buon segnale”: cosi’ il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Visto che ci sono tanti italiani ed anche immigrati regolari che, anche se con difficolta’, le bollette le pagano… ognuno fa quello che vuole, io da ministro dell’Interno garantisco le regole. Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficolta’ – ha aggiunto – ci diano un conto corrente”
Il card. Krajewski ha risposto cosi’ all’appello degli occupanti dello stabile. “Siamo senza acqua e luce da tre giorni. Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realta’ culturali. Ma non sara’ certo il buio a fermarci. Questo e’ un’appello alla citta’ di Roma”: cosi’ scrivevano in una nota gli attivisti di SpinTime Labs tra quanti occupano lo stabile ex Inpdap di via Santa Croce di Gerusalemme 55, incitando alla partecipazione “con torce e ogni fonte di luce possibile ad una serata a sostegno di chi si fa strada tra il buio creato da chi alimenta odio, razzismo e disparita’”.
Lo stabile di Via di Santa Croce e’ stato occupato il 12 ottobre 2013 dal movimento “Action” a scopo abitativo. Il Campidoglio, secondo gli occupanti, non avrebbe saldato le bollette della luce arretrate dovute dagli occupanti della palazzina, dopo che, nei giorni scorsi, la societa’ di fornitura di energia, Hera, ha staccato la corrente per morosita’. Il debito accumulato dal 2013 – anno di inizio dell’occupazione dell’ex sede Inpdap – si aggirerebbe sui 300 mila euro. E il cardinale Krajewski, di ritorno dall’isola di Lesbos, dove si era recato per portare la solidarietà del Papa ai profughi, ha deciso di riattaccare il contatore.
E’ arrivato nel palazzo occupato al centro di Roma, ha visto lo stato di difficoltà per tante persone prive della luce da giorni e ha riallacciato la corrente elettrica. Nello stabile si trovano oltre quattrocento persone, tra cui numerosi bambini. Come elemosiniere, ha sentito il dovere di compiere un gesto umanitario, provvedendo personalmente a riattivare la corrente elettrica all’edificio”, che non è di proprietà del Vaticano. Questo gesto, fanno sapere dal Vaticano, “è stato compiuto dal cardinale Krajewski nella piena consapevolezza delle possibili conseguenze d’ordine legale cui ora potrebbe andare incontro, nella convinzione che fosse necessario farlo per il bene di queste famiglie”.
“Sostenere l’illegalita non e’ mai un buon segnale”. Ci sono “tanti italiani che aspettano una casa popolare e non le occupano”. Altri “le bollette le pagano con difficolta’. Ognuno fa quello che ritiene giusto, io da ministro garantisco le regole e l’ordine. Se in Vaticano volgiono pagare le bollette degli italia, va bene”, dice Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, a margine della sua visita a Zingonia (Bergamo).