Secondo un sondaggio Reuters-Ipsos, il 70% dei repubblicani ritiene che una vittoria di Hillary sarebbe spinta da elezioni truccate o voti illegali. La vittoria del tycoon farebbe crollare la Borsa negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Asia del 10-15%. E’ l’allarme dell’influente think tank Usa. Piu’ di 250 donne-rabbino di tutto il mondo contro Trump.
A 17 giorni dalle elezioni presidenziali Usa dell’8 novembre la candidata democratica Hillary Clinton avrebbe gia’ la presidenza in tasca con un margine finora mai visto: l’ex segretario di Stato ha il 95% di chance di essere eletta mentre il rivale repubblicano Donald Trump solo il 5%. Numeri, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos, diffuso dal sito specializzato ‘State of the Nation’ dell’agenzia anglo-canadese, che tradotti in “grandi elettori” (i delegati di ogni singolo Stato che formalmente eleggeranno il presidente il 19 dicembre) darebbero a Clinton 326 voti (ben 56 in piu’ dei 270 sul totale di 538 necessari per conquistare la Casa Bianca) mentre Trump ne otterrebbe 212. Se questo sondaggio trovasse conferma nelle urne per Clinton si tratterebbe di un trionfo anche se di poco inferiore ai 332 ‘grandi elettori’ conquistati dall’attuale presidente, Barack Obama – suo avversario e vincitore delle primarie democratiche del 2008 – che fu confermato nel secondo mandato nel 2012 con ben 332 ‘voti’.
Hillary Clinton riuscirà ad avere la meglio su Donald Trump? Per assicurarsi la vittoria, la candidata democratica dispiegherà nelle ultime settimane di campagna un nutrito drappello di pop star – da Miley Cyrus a Katy Perry a Jennifer Lopez. Il primo, coach del reality show della Nbc e autore della hit ‘Wrecking Ball’ sarà domani alla George Mason University in Virginia occidentale. Supporter di Bernie Sanders alle primarie democratiche, Cyrus chiederà agli studenti di votare per Clinton. Katy Perry, che ha sostenuto la candidata democratica sin dall’inizio, sarà invece alla University of Nevada. La cantante di Dark Horse e di Roar si è esibita alla Convention democratica a Philadelphia. La scelta dei due campus universitari non è un caso: la candidata democratica cerca in questo modo di pescare voti tra i giovani, che durante le primarie hanno sostenuto in larga parte il senatore del Vermont. Perry, insieme ad altre star, tra cui Jennifer Lopez, Jon Bon Jovi e i The National, si esibiranno in alcuni concerti che si terranno tra oggi e l’election day.
Bon Jovi, icona degli anni ’80, cercherà di far presa soprattutto sulla cosiddetta generazione X. I suoi concerti si terranno a Pittsburgh e Tampa. Jennifer Lopez, particolarmente popolare tra gli ispanici, si esibirà a Miami. Il gruppo indie rock dei The National, che spopola tra i millennials, suonerà a Cincinnati. La scorsa estate Matt Berninger, frontman della band, in un’intervista radiofonica aveva detto che avere Trump come presidente è come avere Ronald McDonald che occupa lo Studio Ovale. Alcuni dei membri del gruppo indie sostenevano la candidatura di Sanders alle primarie, ma ora appoggiano Clinton.
“E’ un privilegio essere qui a Gettysburg, un luogo sacro dove molti hanno perso la vita per la libertà”, ha esordito il candidato repubblicano alle presidenziali Donald TRUMP, durante un comizio nella città della Pennsylvania in cui si è combattuta una delle battaglie più sanguinose della guerra di secessione. “Il presidente Lincoln serviva il paese in un momento di divisione senza precedenti. Spero che possiamo guardare a questo esempio per sanare le divisioni che ci attraversano. Siamo una nazione molto divisa”, ha dichiarato il miliardario, aggiungendo che non avrebbe dovuto candidarsi, ma che lo ha fatto perché il paese è in pericolo. TRUMP si è descritto come un problem solver perché in quanto outsider conosce bene come funziona “un sistema in frantumi”. TRUMP è tornato poi ad attaccare i media, colpevoli di “mentire e fabbricare storie per dare una cattiva, quando non pericolosa, immagine di un candidato che non è quello che preferiscono. I media non hanno mai riferito delle folle oceaniche che partecipavano ai miei eventi elettorali, mentre non hanno mostrato i pochi sostenitori presenti agli eventi di Hillary”.
Il repubblicano ha poi accusato i media di dare voce alle donne che lo accusano di molestie sessuali senza verificare la veridicità dei fatti. ”Tutte queste donne hanno mentito per colpire la mia campagna elettorale. E’ tutto falso, tutto costruito ad arte. Nulla di tutto ciò è mai accaduto. Mai!”, ha ammonito TRUMP. “Dopo il voto – ha assicurato – faremo causa a ognuna di queste bugiarde”. Il tycoon ha anche accusato Clinton di essere responsabile delle accuse: “E’ stata probabilmente” la “campagna di Clinton a portare alla luce queste bugiarde con le loro storie inventate. Ma scopriremo di più in seguito, attraverso le cause in tribunale, cosa che faremo”. TRUMP ha, poi, illustrato le cose che farà durante i primi 100 giorni della sua presidenza, tra cui emendare la Costituzione per porre un limite ai mandati dei membri del Congresso, rinegoziare il Nafta e gli altri accordi commerciali, riscrivere “ogni atto esecutivo, memorandum e ordinanza incostituzionali del presidente Obama” e sospendere l’immigrazione “da quelle aree che hanno noti legami con il terrorismo”.