Domenica di voto e di verdetti per le elezioni amministrative in Italia. Questa mattina alle ore 7:00 si sono regolarmente aperte le urne per i turni di ballottaggio che coinvolgono 42 Comuni, chiamati a scegliere definitivamente il proprio sindaco dopo il primo turno dello scorso 24 e 25 maggio.
I riflettori della politica nazionale sono puntati soprattutto su sei capoluoghi di provincia rimasti senza una guida chiara al primo turno. I seggi resteranno aperti oggi, domenica 7 giugno, fino alle ore 23:00 e riapriranno domani, lunedì 8 giugno, dalle 7:00 alle 15:00, momento in cui inizierà ufficialmente lo spoglio delle schede.
La mappa dei ballottaggi nei 6 capoluoghi di provincia
Le sfide vedono quasi ovunque il tradizionale scontro tra le coalizioni di centrodestra e i candidati del “campo largo” (centrosinistra), con situazioni di estremo equilibrio in diverse città.
1. Arezzo (Il centro più popoloso al voto)
Nella città toscana si riparte dal netto vantaggio del candidato di centrodestra Marcello Comanducci, forte del 43,81% dei voti incassati al primo turno. A inseguire è il rappresentante del campo largo Vincenzo Ceccarelli, che si era fermato al 32,36%.
2. Macerata (Questione di una manciata di voti)
Nelle Marche si consuma la sfida più tesa. Il sindaco uscente e candidato del centrodestra, Sandro Parcaroli, ha sfiorato la riconferma immediata fermandosi al 49,96% (mancando la vittoria per pochissime schede). Tenterà la rimonta per il campo largo Gianluca Tittarelli, forte del suo 41,95%.
3. Chieti (Centrosinistra avanti)
In Abruzzo la situazione vede favorito il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini, che al primo turno ha sfiorato il colpaccio toccando il 47,20% delle preferenze. Lo sfidante del centrodestra (sostenuto da Fratelli d’Italia e Forza Italia) è Cristiano Sicari, fermatosi al 27,47%.
4. Lecco (Duello sul filo del rasoio)
In Lombardia il centrodestra schiera Filippo Boscagli, arrivato a un passo dal traguardo con il 48,65% dei consensi. Il sindaco uscente del campo largo, Mauro Gattinoni, punta al recupero partendo dal 42,53% conquistato due settimane fa.
5. Agrigento (Vantaggio progressista)
In Sicilia la partita è apertissima: il candidato del campo largo Michele Sodano guida la corsa con il 39,10% dei voti, tallonato a breve distanza dal candidato dell’area di centrodestra, Dino Alonge, che ha ottenuto il 34,70%.
6. Trani (Campo largo senza il M5S)
In Puglia la coalizione progressista si presenta divisa. Al ballottaggio accede Marco Galiano (rappresentante del campo largo ma senza l’appoggio del Movimento 5 Stelle) forte del 40,69%. Lo sfidante di centrodestra è Angelo Guarriello, staccato al 30,32%.
In Sardegna si gioca il Primo Turno: al voto 149 Comuni
Mentre nel resto d’Italia si chiudono le partite aperte a maggio, in Sardegna prende il via la tornata amministrativa per il primo turno. Le urne sono aperte in ben 149 Comuni dell’isola, chiamando alle urne oltre 402 mila elettori.
L’attenzione è concentrata sui 5 centri superiori ai 15 mila abitanti o capoluoghi di provincia, dove per l’elezione diretta del sindaco è necessario superare la soglia del 50% dei voti validi:
- Quartu Sant’Elena
- Sestu
- Porto Torres
- Sanluri
- Tempio Pausania
Qualora nessuno dei candidati in queste cinque città dovesse superare la maggioranza assoluta al primo turno, i cittadini sardi torneranno alle urne per i ballottaggi nelle giornate di domenica 21 e lunedì 22 giugno.