Notte di incertezza e spoglio ad alta tensione in Svezia per il rinnovo del Riksdag. Le consultazioni elettorali consegnano un quadro di sostanziale pareggio tra le coalizioni, segnato tuttavia dalla prima flessione storica della destra radicale dei Democratici Svedesi.
I risultati parziali per partito
| Partito | Orientamento | Voti (%) | Seggi stimati | Variazione vs 2022 |
| Socialdemocratici (S) | Centrosinistra | 28,1% | 100 | -2,2% |
| Moderati (M) | Centrodestra | 19,9% | 68 | +0,8% |
| Democratici Svedesi (SD) | Destra radicale | 17,6% | 62 | -2,9% |
| Sinistra (V) | Sinistra | 8,2% | 29 | +1,4% |
| Centro (C) | Centristi / Liberali | 7,1% | 25 | +0,4% |
| Cristiano-democratici (KD) | Centrodestra | 6,2% | 22 | +0,9% |
| Verdi (MP) | Ecologisti | 6,1% | 22 | +1,0% |
| Liberali (L) | Liberal-conservatori | 5,4% | 19 | +0,8% |
Centrosinistra avanti di tre seggi, ma è stallo politico
Il blocco di centrosinistra – guidato dall’ex premier Magdalena Andersson – racchiude il 49,5% delle preferenze traducendosi in 176 seggi, contro i 173 seggi (49,1%) attribuiti alle quattro forze del centrodestra e della destra sovranista che sostengono l’esecutivo uscente del premier Ulf Kristersson.
«Se questo risultato sarà confermato, la Svezia avrà un nuovo governo. Noi Socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci la responsabilità»
— Magdalena Andersson, Leader dei Socialdemocratici
«I tre partiti della sinistra hanno ancora una volta fallito nel raccogliere una maggioranza autonoma. L’esito elettorale porterà a una formazione del governo complicata»
— Ulf Kristersson, Premier uscente (Moderati)
Il tonfo di Åkesson e l’attesa per i voti dall’estero
Per i Democratici Svedesi guidati da Jimmie Åkesson, scesi al 17,6% (dal 20,5% del 2022), si tratta della prima contrazione di consensi da quando il partito è entrato in Parlamento. L’arretramento sbarra, al momento, la strada all’ingresso diretto della destra radicale con propri ministri in un eventuale nuovo esecutivo di centrodestra.
L’assegnazione definitiva della vittoria e l’avvio formale delle trattative per il nuovo governo rimangono in sospeso: si attende il conteggio dei 3,6 milioni di voti anticipati giunti in ritardo e delle schede dei residenti all’estero, il cui esito finale verrà consolidato nella giornata di mercoledì.