In attesa che alcuni stati chiave contino le schede arrivate per posta, sembra destinato a slittare il verdetto da cui uscira’ il prossimo presidente degli Stati Uniti. Il dem Joe Biden invita alla pazienza, chiedendo di contare ogni voto. Ma Trump non ci sta e attacca: punta il dito contro gli stati dove continuera’ lo scrutinio quando lui era pronto a celebrare la vittoria, parla di ‘frode’ e minaccia di rivolgersi alla Corte Suprema, dove 6 giudici su 9 sono di nomina repubblicana. Lo staff di Biden giudica ‘scandalose e senza precedenti’ le sue parole e fa sapere che ha legali pronti a contrastarlo. A decidere le elezioni Usa sara’ un ristretto numero di ‘battleground State’: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, Georgia e North Carolina.
Donald Trump e’ avanti in Pennsylvania di quasi 700 mila voti. Le possibilita’ di Joe Biden di vincere in questo Stato dipendono dalla percentuale di oltre 1,4 milioni di voti anticipati non ancora scrutinati che riuscira’ ad aggiudicarsi. Finora il candidato dem ha prevalso nel voto anticipato 78% a 21%, secondo il segretario di stato statale. Se l’ex vicepresidente vincera’ le oltre 1,4 milioni di schede che mancano all’appello con la stessa percentuale, dovrebbe riuscire a superare il gap che lo separa dal presidente.
I Democratici sembrano mantenere la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, ma il risultato elettorale è meno positivo del previsto quando sono stati assegnati 369 dei 435 seggi in palio. Secondo diversi media Usa, tra cui il New York Times e l’Associated press, i Democratici hanno al momento 188 seggi, ne perdono quattro, mentre i Repubblicani ne guadagnano quattro e salgono a 181 seggi. Per ottenere la maggioranza bisogna arrivare a quota 218 seggi.
Il Nevada non annuncera’ nessun nuovo aggiornamento sui risultati fino alle 9 del mattino di domani (le 18 di giovedi’ in Italia), lo scrive il New York Times. E’ in lieve vantaggio Joe Biden. Finora, sono stati contati tutti i voti di persona e tutti i voti per corrispondenza fino al 2 novembre, ha annunciato la commissione elettorale. Le schede ricevute il giorno delle elezioni, le schede ricevute la settimana successiva e le schede provvisorie devono ancora essere contate.