“È stato raggiunto l’accordo per la sospensione dei licenziamenti”. Lo riferisce il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda al termine dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Embraco. Cosi’ si avra’ “il tempo per operare una reindustrializzazione su cui Embraco e Whirlpool si sono impegnati e si impegneranno anche economicamente. In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno, non ci sara’ il part-time o riduzione di orario e questo avverra’ a carico dell’azienda”, spiega il ministro.
I licenziamenti dei lavoratori dell’Embraco verranno congelati fino a fine anno. Lo ha detto l’ad di Invitalia Domenico Arcuri, spiegando che ‘ci sara’ il coinvolgimento del fondo di reindustrializzazione del Cipe e l’attivazione di un fondo per evitare la delocalizzazione’. I sindacati pero’ ribadiscono che ‘non ci possono essere licenziamenti ne’ ora ne’ a fine anno’, come ha detto Federico Bellono, segretario generale della Fiom di Torino. Per la Uilm ‘c’e’ un passo avanti, ma insufficiente’. E il segretario della Uil Barbagallo spiega che ‘non ci sara’ un verbale di accordo perche’ hanno proposto il congelamento dei licenziamento, chiedendoci di accettarli al 30 novembre’.
“Abbiamo messo in campo Invitalia – ha spiegato Calenda – anche con il nuovo fondo contro la delocalizzazione deliberato dal Cipe, se e nel caso la nuova reindustrializzazione non avvenisse nel periodo in cui i licenziamenti sono sospesi. Noi pero’ – ha specificato – riteniamo che questo possa accadere, e’ un paracadute che fino a ieri non c’era. Direi che siamo soddisfatti. L’obiettivo di fermare i licenziamenti e’ raggiunto, ora e’ impoortante trovare rapidamente una reindustrializzazione. E’ chiaro – ha poi aggiunto Calenda – che va avanti tutta la nostra ativita’ di pressing a livello europeo perche’ il problema non e’ solo di Embraco ma piu’ ampio e noi vogliamo vederci chiaro su fondi strutturali e delocalizzazioni”.
“L’incontro di oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico rappresenta un passo importante nell’ambito di un rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, capogruppo di Embraco Europe S.r.l., i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale”. Lo riferisce una nota dell’azienda. “Embraco ha presentato una nuova soluzione alternativa per sostenere i dipendenti di Riva presso Chieri per un periodo di tempo piu’ esteso, mantenendo le proprie attivita’ operative fino alla fine del 2018, e portando avanti al contempo la ricerca di un partner per la reindustrializzazione del sito. Embraco rimane impegnata a lavorare, nelle prossime settimane, in stretta collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori e con le istituzioni per finalizzare un accordo legalmente sostenibile e nei migliori interessi di lungo periodo per tutto il personale coinvolto. Presente in Italia e nella regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) dal 1989, Whirlpool Corporation ha sempre dimostrato un forte senso di responsabilita’, rispettando i propri impegni nei confronti delle parti interessate e lavorando per rafforzare il tessuto economico e sociale delle comunita’ in cui opera”.
“Questo e’ un primo risultato importante ottenuto grazie alla lotta dei lavoratori”. Cosi’ il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, commenta l’incontro al Mise, osservando che “il fatto che il 23 marzo non ci saranno licenziamenti e per tutto l’anno i lavoratori abbiano garantita la retribuzione e’ un fatto molto importante”. Il sindacalista sottolinea poi “l’importante novita’ con il ruolo del fondo istituito presso Invitalia, che avra’ il compito di garantire e verificare i processi di reindustrializzazione, fino anche se necessario con un intervento diretto. Credo sia una giornata positiva per lotte dei lavoratori”.
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci proponevamo, cioe’ il congelamento dei licenziamenti fino a tutto il 2018, e l’avvio di un serio lavoro per la reindustrializzazione dell’impianto, con l’impegno, oltre che di Embraco, anche di Invitalia, che sara’ attiva su questo fronte per tutto il 2019”. Cosi’ il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, commenta l’esito dell’incontro per Embraco al Mise. Chiamparino ringrazia il ministro Calenda “perche’ ha avuto un ruolo determinante nella vicenda”. “Da oggi inizia per tutti noi la vera sfida, quella di trovare soluzioni nuove che possano garantire piena occupazione a tutti i 500 lavoratori e lavoratrici di Embraco. Un obiettivo che e’ raggiungibile”, conclude il presidente della Regione Piemonte.