La 77esima edizione degli Emmy Awards ha riservato diverse sorprese, con tre serie che hanno dominato le categorie principali: The Pitt per il dramma, Adolescence come miglior miniserie e The Studio per la commedia. Il premio al miglior programma serale è andato a Stephen Colbert, con un’accoglienza calorosa che molti hanno interpretato come un segnale di sostegno al comico, il cui show non sarà rinnovato.
The Pitt, la nuova serie medica che ha segnato il ritorno di Noah Wyle e del team di ER, ha battuto a sorpresa Severance, che partiva da grande favorita con 24 nomination. La serie, ambientata in un pronto soccorso iperrealistico, ha conquistato il premio per il Miglior dramma, e il suo protagonista, Noah Wyle, è stato premiato come Miglior attore protagonista. Wyle, noto per il suo ruolo di Dr. Carter in ER, ha dedicato la vittoria al personale ospedaliero. Anche Katherine LaNasa ha vinto un Emmy come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo nella stessa serie.

La miniserie britannica Adolescence ha sbaragliato la concorrenza, aggiudicandosi sei statuette, inclusa quella di Miglior miniserie. Il suo protagonista, Stephen Graham, ha trionfato come miglior attore, e il giovane Owen Cooper, al suo primo ruolo, è diventato il più giovane attore a vincere un Emmy come attore non protagonista.
Nel mondo della commedia, The Studio ha avuto la meglio, vincendo quattro statuette e consacrandosi come Miglior serie comica. Il suo creatore, Seth Rogen, ha vinto anche come protagonista, sceneggiatore e regista. Nonostante la sua forza, la serie ha dovuto fare i conti con Hacks, che ha visto la sua protagonista, Jean Smart, vincere per la quarta volta di fila come Miglior attrice protagonista.
L’edizione, che gli organizzatori avevano promesso priva di riferimenti politici, ha visto alcuni momenti di attivismo. L’attrice Hannah Einbinder ha concluso il suo discorso con “Fuck Ice, Free Palestine!”, mentre Javier Bardem ha indossato una vistosa kefiah palestinese. Nonostante l’assenza di commenti diretti a Donald Trump, la standing ovation per Stephen Colbert è stata letta come un forte segnale di solidarietà.