‘Sebbene l’Isis abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnaville, Nizza e Wurzburg, nessuno dei 4 sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall’Isis’, e in nessuno puo’ essere stabilito un legame certo con il sedicente Stato Islamico. Lo scrive Europol nell’analisi degli attacchi dei ‘lupi solitari’, spesso con ‘problemi mentali’ che, legati all’ideologia o alla religione, diventano ‘un’aggravante’ in grado di rafforzare l’attacco. Anche il terrorista di Nizza, secondo Europol, ‘soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura’, cosi’ pure ad ‘una porzione significativa di foreign fighters sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all’Isis’.
Sebbene l’Is “abbia rivendicato gli ultimi attacchi” verificatisi nel corso dell’ultimo mese (Orlando in Florida, Magnaville e Nizza in Francia e Wuerzburg in Germania), “nessuno dei quattro attacchi sembra essere stato pianificato, supportato logisticamente o eseguito direttamente dall’Is, secondo le informazioni a disposizione dell’EUROPOL“. Il fatto che gli attentatori di Orlando, Magnavile e Wuerzburg abbiano fatto riferimento all’Is “indica che erano sostenitori dell’Is, ma il loro reale coinvolgimento nel gruppo non può essere stabilito” con certezza. Quanto a Nizza, “attualmente non ci sono prove che indichino che l’attentatore si considerasse un membro dell’Is”. Lo scrive EUROPOL, in una nota allegata al rapporto sulle attività terroristiche nel 2015 nell’Ue, dedicata agli ultimi attentati, condotti da ‘lupi solitari’. “Malgrado il fatto che un certo numero di attentatori solitari leghi i propri atti alla religione o all’ideologia, il ruolo di potenziali problemi di salute mentale non dovrebbe essere trascurato – continua EUROPOL – l’attentatore di Nizza avrebbe sofferto di seri disturbi psichiatrici e sarebbe stato in cura. Nel dicembre del 2014, due attacchi con modalità operative simili si sono verificati in Francia: in entrambi i casi sembra che gli attentatori soffrissero di problemi di salute mentale”. “Il 21 dicembre 2014, a Digione – prosegue l’EUROPOL – la Polizia ha arrestato un uomo dopo che ha investito 11 persone in cinque diverse zone della città. Il sospettato era conosciuto alla polizia per attività criminali non connesse al terrorismo; alla fine è stato confermato che l’uomo soffriva di schizofrenia”.
“Il 22 dicembre 2014 a Nantes – ricorda ancora EUROPOL – un uomo si è scagliato, alla guida di un furgone, contro la folla al mercatino di Natale, per poi tentare il suicidio pugnalandosi. L’attentatore sarebbe stato uno ‘squilibrato’. Recenti ricerche accademiche hanno indicato che circa il 35% degli attacchi da parte di attentatori solitari avvenuti tra il 2000 e il 2015 soffrivano di qualche tipo di disordine mentale”. “L’ideologia jihadista in Europa – spiega ancora EUROPOL – identifica qualsiasi ‘miscredente’ come sostenitore di una campagna globale contro l’Islam, legittimando così gli attacchi contro obiettivi militari e civili, nel nome della difesa dell’ideale jihadista”. “Nei casi in cui l’attentatore soffra di una forma di disordine mentale, l’ideologia potrebbe avere un effetto aggravante, portando a scelte diverse per quanto riguarda gli obiettivi e la dimensione degli attacchi”, conclude l’EUROPOL.