Facebook si e’ impegnata a fare di piu’ dopo le polemiche per il video postato, e rimosso dal social network dopo oltre due ore, da Steve Stephens, l’uomo sospettato di aver ucciso a caso nel giorno di Pasqua un pensionato a Cleveland, in Ohio, pubblicando poi le immagini del delitto. ”Diamo priorita’ alle segnalazioni con serie implicazioni di sicurezza per la nostra comunita’, e stiamo lavorando per rendere questo processo di revisione ancora piu’ veloce”, ha assicurato Justin Osofsky, vicepresidente di Facebook per le operazioni globali.
Dopo la pubblicazione del video-shock dell’omicidio di un passante a Cleveland, il gigante di Internet corre ai ripari e assicura: “Dobbiamo fare meglio”. Steve Spephens, il 37enne ricercato in cinque Stati americani, il giorno di Pasqua ha ucciso un 74enne nella metropoli dell’Ohio e poi ha postato il video dell’omicidio su Facebook che lo ha rimosso solo dopo piu’ di due ore. Facebook, che conta ormai un miliardo e 800 milioni di iscritti, ha riconosciuto gli errori e ha assicurato che si puo’ e si deve fare meglio, andando oltre i consueti comunicati che aveva diffuso in passato dopo altri video di delitti. Il vicepresidente, Justin Osofsky, ha ricostruito nel dettaglio la sequenza degli avvenimenti e i ritardi sui video postati dall’assassino di Cleveland e ha ribadito l’impegno per garantire che Facebook sia uno spazio di condivisione “sicuro”. Domenica mattina, Steve Stephens prima ha postato un video in cui annunciava la sua intenzione di commettere un delitto, poi due minuti piu’ tardi ha pubblicato un altro video di se stesso che sparava e uccideva l’anziano; 11 minuti piu’ tardi, lui stesso e’ comparso in una diretta Fb in cui ha confessato l’omicidio. “E’ stato un crimine orribile, che non ha posto su Facebook e va contro le mostre politiche e tutto cio’ che rappresentiamo”, ha sottolineato Osofsky, nella ‘newsroom’ della community. Poi ha assicurato: “Come risultato di questa terribile successione di eventi, stiamo rivedendo il meccanismo di ‘report’ in modo che le persone possano segnalarci video e materiale che viola i nostri standard il piu’ facilmente e rapidamente possibile. In questo caso, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione sul primo video. La segnalazione del secondo, quello con gli spari, e’ arrivata piu’ di un’ora e 45 minuti dopo che era stato postato. Sul terzo video, quello in diretta con la confessione, la segnalazione e’ arrivata solo quando il video era terminato”.
Le contromisure? “Abbiamo disabilitato l’account dell’uomo sospetto 23 minuti dopo aver ricevuto la segnalazione dell’omicidio, due ore dopo aver ricevuto il primo report della confessione. Ma sappiamo che dobbiamo fare meglio”. Osofsky ha spiegato che per migliorare il modo in cui arrivano le segnalazioni, Facebook esplora “continuamente” le nuove tecnologie: l’intelligenza artificiale, per esempio, consente di evitare che “il video venga condiviso nella sua interezza: si possono condividere ancora spezzoni di un video, per condannarli o sensibilizzare l’opinione pubblica, come fanno del resto i media, quando danno la notizia”. Ma non solo: “Attualmente, migliaia di persone nel mondo rivedono i milioni di articoli che vengono segnalati ogni settimana in piu’ di 40 lingue”; nel mirino ci sono soprattutto le notizie con ricadute di “sicurezza per la nostra community”, e “lavoriamo per rendere questo processo ancora piu’ rapido”. “Tenere al sicuro la nostra community e’ parte della nostra missione”, conclude Osofsky, ringraziando “chiunque abbia segnalato questi video e altri contenuti offensivi, e a coloro che ci aiutano a mantenere Facebook sicuro ogni giorno”.