NATO SARA’ NELLA COALIZIONE ANTITERRORISMO,MA NON COMBATTERA’
‘ I servizi di sicurezza russi hanno fermato a Mosca quattro presunti terroristi di un gruppo affiliato all’Isis che stava preparando attentati nella rete dei trasporti della capitale russa, con ordigni artigianali fabbricati nelle loro stesse case. Nuovi sviluppi sul fronte della lotta internazionale al terrorismo: “La Nato partecipera’ alla coalizione anti-Isis”, ha confermato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. “Ma non significa – ha aggiunto – che la Nato si impegnera’ in operazioni di combattimento”. Avra’ pero’ una “nuova cellula di intelligence contro il terrorismo” nel quartier generale di Bruxelles”.
I servizi di sicurezza russi (Fsb) annunciano di aver fermato a Mosca quattro presunti terroristi di un gruppo affiliato all’Isis che stava preparando attentati nella rete dei trasporti della capitale russa con ordigni artigianali. Secondo i servizi segreti, i quattro prendevano ordini direttamente dall’Isisin Siria, dove prevedevano di andare dopo gli attentati. I presunti terroristi sono cittadini russi e di paesi dell’Asia centrale. E nelle loro case e’ stato trovato un laboratorio per la produzione di esplosivi. “Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni dei fermati – fa sapere l’Fsb – e’ stato trovato un laboratorio per la produzione di esplosivi, un ordigno artigianale pronto per l’uso con elementi lesivi, nonche’ armi da fuoco automatiche, munizioni, granate, letteratura e video di carattere estremistico e terroristico”.
A Bruxelles il primo vertice dei 28 capi di Stato e di governo della Nato dopo l’arrivo alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, e di Emmanuel Macron in Francia e già in mattinata il segretario generale dell’alleanza Stoltenberg ha annunciato la decisione della Nato di entrare nella coalizione anti-Isis, come richiesto da tempo dagli Usa, e la nomina di un coordinatore Nato anti-terrorismo. Durante una conferenza stampa preliminare al summit, Stoltenberg ha annunciato la creazione nel quartier generale dell’Alleanza di una nuova cellula di condivisione delle attività d’intelligence, in particolare riguardo ai “foreign fighters”, e la nomina di un coordinatore delle attività antiterrorismo. Inoltre, ha continuato Stoltenberg, La Nato si unirà alla coalizione anti-Isis ma non parteciperà direttamente ai combattimenti, ha detto oggi il segretario generale della Nato. Questa decisione, richiesta da tempo dagli Stati Uniti che guidano la coalizione, “manderà un forte messaggio di unità nella lotta al terrorismo ma non significa che la Nato si impegnerà in operazioni di combattimento”.