Nel comizio di chiusura della Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha delineato la strategia per la costruzione dell’alternativa di governo. Davanti a una platea di circa 10.000 persone all’Iren Green Park (Campovolo), Schlein ha inviato messaggi diretti sia al centrodestra sia agli alleati del campo progressista, a partire dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

I punti chiave del discorso
- Primarie ed elezioni anticipate: Rispondendo alle continue sollecitudini di Giuseppe Conte sulle consultazioni primarie per la premiership, Schlein ha chiarito l’ordine delle priorità: «Prima il programma. Ma se le faremo le vinceremo, non abbiamo nessuna paura del voto, mai, perché siamo il Pd». Rivolgendosi poi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha aggiunto: «È Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto, e visto che il governo è stato inutilmente lungo, prima è meglio è per il Paese».
- Politica estera e sostegno all’Ucraina: Sulla linea internazionale, pur ribadendo di non essere militarista, la segretaria ha confermato il sostegno del PD a Kiev, prendendo le distanze dalle posizioni del M5S sull’invio di forniture militari: «Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso dall’offensiva di Putin».
- Il perimetro delle alleanze: Schlein ha ribadito che il PD intende fare da perno unitario per la coalizione, precisando che il perimetro dell’alleanza «si può e si deve allargare, ma non restringere». Apertura quindi sia alle forze civiche come Progetto Civico di Alessandro Onorato, sia a Italia Viva.
- Leadership e tenuta del partito: Ricordando i quattro anni alla guida del Partito Democratico, la segretaria ha sottolineato la stabilità della propria leadership rispetto alle previsioni iniziali, dichiarandosi pronta a guidare la coalizione alle prossime consultazioni elettorali.