Israele annuncia l’espulsione coatta dei passeggeri. Il Ministro degli Esteri segue la vicenda alla Camera.
Il Ministero degli Esteri di Israele, attraverso un post su X, ha comunicato che “i passeggeri di Hamas-Sumud sono sani e salvi e sono iniziate le procedure di espulsione verso l’Europa. Sono sani e salvi e in buona salute”. L’operazione della Marina israeliana, che ha coinvolto 16 navi, dovrebbe “finire oggi”, secondo quanto riportato dal Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.
Nel frattempo, il Ministro Tajani ha aggiornato la Camera sulla situazione dei cittadini italiani coinvolti. Gli italiani fermati sarebbero 40 e “tutti in buone condizioni”, ha assicurato Tajani.
Il governo israeliano ha l’intenzione di rimpatriare tutti i partecipanti alla Flotilla “con un unico provvedimento di espulsione coatta” tramite “due voli charter, lunedì 6 e martedì 7 ottobre, in due distinte capitali europee”. Le autorità israeliane hanno richiesto come destinazioni Londra e Madrid in quanto “sede del direttivo della Flotilla”, ha spiegato il Ministro. Non è previsto, pertanto, un volo specifico per l’Italia, ma Tajani ha lasciato intendere che “sono in corso tentativi” per un’opzione alternativa.
Per quanto riguarda i tempi, il Vicepresidente del Consiglio ha precisato che “entro la fine della mattinata, o primo pomeriggio” le autorità israeliane “dovrebbero completare le operazioni di trasferimento di circa 400 membri della flottiglia nel porto di Ashdod” e che “stasera, dopo lo Yom Kippur, verranno trasferiti in autobus alla struttura detentiva di Ben Sheva”. L’Ambasciata italiana effettuerà le visite consolari domani mattina presto, e poi nuovamente domenica, data la festività dello Shabbat.
Gli attivisti bloccati si trovano di fronte a uno scenario già visto in precedenti tentativi di rottura dell’assedio, come quello del luglio scorso. Le opzioni prevedono il rimpatrio su loro richiesta, tramite la firma di una dichiarazione per lasciare immediatamente il Paese, o la detenzione seguita da espulsione coatta e il passaggio davanti a un giudice.
Il team legale italiano, che aveva fornito “specifiche indicazioni” agli equipaggi prima della partenza, ha spiegato che il loro compito è “spingere per una via diplomatica affinché ci sia il rilascio immediato, insomma una sorta di rapida espulsione”, e ha richiesto alla Farnesina l’attivazione di una unità di crisi dell’Ambasciata italiana.
Via libera dalla Camera dei Deputati alla risoluzione presentata dalla maggioranza sul piano degli Stati Uniti per il Medioriente. Il testo è stato approvato con 182 voti favorevoli.
La risoluzione ha ottenuto l’appoggio non solo dei partiti di centrodestra, ma anche di formazioni centriste come Italia Viva, Azione, Più Europa e il deputato Luigi Marattin.
Le principali forze di opposizione, Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle (M5S) e Alleanza Verdi Sinistra (Avs), hanno optato per l’astensione, registrando 101 astenuti e nessun voto contrario.