L’ultimo, durissimo affondo social del presidente americano Donald Trump contro Giorgia Meloni – liquidata con un meme e la richiesta di un “ordine restrittivo” – ha innescato un’immediata ondata di reazioni politiche in Italia. Il Paese fa quadrato attorno alla presidenza del Consiglio: le massime cariche dello Stato e i leader di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, hanno espresso ferma condanna per le parole del tycoon, definendole “inaccettabili” e “indegne”.
Tuttavia, l’unanimità istituzionale si rompe sulla lettura geopolitica: per le opposizioni, la premier raccoglie ora l’isolamento causato dall’essersi posta per anni come “fan adorante” dell’universo MAGA.
Lo scudo delle istituzioni e il silenzio tattico del governo
I presidenti delle Camere hanno alzato immediatamente un muro a difesa della dignità nazionale, mentre i ministri più vicini alla premier scelgono la linea del pragmatismo per non compromettere il vertice NATO che si apre domani ad Ankara:
Ignazio La Russa (Presidente del Senato): «Esprimo massima solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’incomprensibile attacco sferrato dal presidente Donald Trump».
Lorenzo Fontana (Presidente della Camera): «Solidarietà a Giorgia Meloni. Tra Paesi alleati il confronto deve sempre fondarsi su rispetto, responsabilità e collaborazione, soprattutto davanti alle sfide globali comuni».
Sul fronte governativo si sceglie di non alimentare la polemica. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha minimizzato a SkyTg24: «Sono dichiarazioni che si commentano da sole, andiamo avanti. Le relazioni transatlantiche sono fondamentali e vanno ben al di là delle singole uscite dei leader». Sulla stessa linea il ministro della Difesa Guido Crosetto («Nessuna reazione, le persone passano ma i rapporti tra Stati rimangono») e il titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, che parla di “fibrillazioni di cui non è chiara la natura”. Netto no-comment, invece, da parte del vicepremier leghista Matteo Salvini.
Le opposizioni: «Il ponte con gli USA è crollato, ora Meloni scelga l’Europa»
Se la solidarietà a Meloni come figura istituzionale è totale, l’analisi politica del centrosinistra e dei centristi è spietata. I leader della minoranza leggono l’episodio come il fallimento della strategia diplomatica della premier.
LE REAZIONI DELLE OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO DI TRUMP ├── ELLY SCHLEIN (PD) ──► “Attacchi inaccettabili, ma il ponte di Meloni con gli USA è crollato. │ Sbagliato accettare il 5% di spese militari senza chiedere la difesa comune UE”. ├── GIUSEPPE CONTE (M5S) ──► “Inaccettabile che si attacchi l’Italia, ma si è arrivati a questo perché Meloni │ è stata una sua fan adorante, accettando poi incrementi di spesa insostenibili”. ├── MATTEO RENZI (IV) ──► “Sto con Meloni senza se e senza ma contro le frasi infami di Trump. Però lei è │ una banderuola: spero si svegli e capisca che l’Italia deve stare con l’Europa”. └── RICCARDO MAGI (+EU) ──► “Trump si conferma un bullo, ma Meloni ora resta con un pugno di mosche, isolata sia in UE che espulsa dall’internazionale sovranista”.
La provocazione di AVS sulle spese militari
Il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha cavalcato il testo del meme di Trump per chiedere una netta inversione di marcia economica al governo italiano: «Trump parla di ordine restrittivo? L’ordine restrittivo lo faccia l’Italia bloccando i 17 miliardi in più per il riarmo nei prossimi tre anni. Meloni rompa la subalternità a Washington e rinvesta quei soldi in sanità e scuola».
L’agenda di Meloni ad Ankara: domani la cena con Erdogan e Zelensky
Nonostante la bufera diplomatica, la macchina del vertice di Ankara si mette in moto. Secondo l’agenda ufficiale diffusa da Palazzo Chigi, Giorgia Meloni arriverà nella capitale turca domani, martedì 7 luglio.
L’agenda del vertice-lampo prevede due momenti chiave:
| Data e Ora | Evento e Partecipanti | Focus Strategico |
| Martedì 7 luglio (ore 19:15) | Cena di Gala al Palazzo Presidenziale di Bestepe, offerta da Recep Tayyip Erdogan. Partecipano anche il sudcoreano Lee Jae-myung, l’ucraino Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen e Antonio Costa. | Primo perimetro di discussione informale sugli equilibri Est-Ovest e supporto a Kiev. |
| Mercoledì 8 luglio (dalle ore 09:00) | Sessione Plenaria dei 32 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica guidata dal Segretario Generale Mark Rutte. | Presentazione dei piani di spesa (l’Italia si presenta col 2,8% del PIL integrato) e gestione dei dossier caldi. |
Al momento non è previsto alcun bilaterale chiarificatore tra Trump e Meloni: gli occhi dei diplomatici saranno puntati sulla cena di domani sera per verificare se e come i due leader incroceranno gli sguardi.