Un comunicato congiunto finale, scongiurando una spaccatura. Nel quale si fa riferimento anche alla questione dei dazi. Si va verso questo epilogo, per evitare spaccature. Così dal G7 in Canada, dove il premier italiano Giuseppe Conte annuncia un accordo anche sul commercio internazionale: ‘Abbiamo convenuto che il sistema basato sul Wto è un po’ datato, richiede un adeguamento alla realtà’. Sulle sanzioni a Mosca, Conte riconosce che ‘gli accordi di Minsk sull’Ucraina non sono ancora attuati’, ma aggiunge che ‘avere la Russia isolata non conviene a nessuno’. Per questo si augura che ci spossa essere ‘quanto prima un G8 con la Russia’.
“Parto dal principio che avremo un testo comune sul commercio ma non risolve i problemi nel dettaglio: abbiamo opinioni differenti dagli Usa”, ha detto la cancelliera tedesca parlando con i giornalisti a margine del G7. Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lascia in anticipo il vertice per recarsi all’appuntamento con il leader della Corea del Nord Kim. ‘Non possiamo perdere’, ha risposto Trump alla domanda sul timore di una guerra dei dazi. ‘Non possiamo andare avanti con una situazione in cui gli Stati Uniti sono il salvadanaio da cui tutti rubano. Siamo stati trattati ingiustamente per colpa dei nostri leader passati. Abbiamo perso 817 miliardi di dollari, è inaccettabile. Vogliamo un commercio libero da tariffe, barriere e sussidi. Non possiamo più permetterci pratiche che ci danneggiano’. Trump ha ribadito che ‘è un bene per tutti’ il ritorno della Russia nel G7, mentre sull’incontro di martedì con Kim ha aggiunto che ‘è una grande opportunità per una pace durevole’.