La risoluzione congiunta di PD, M5S e AVS chiede il sostegno al piano USA per la tregua, ma anche il riconoscimento di uno Stato palestinese sui confini del ’67. Il Governo favorevole solo al sostegno al cessate il fuoco.
Il dibattito alla Camera sulle comunicazioni del Ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla crisi in Medio Oriente e alla Flottiglia di Gaza ha evidenziato una profonda spaccatura tra maggioranza e opposizioni sulle strategie di lungo termine.
Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) hanno presentato una risoluzione congiunta che pone tre impegni principali per il Governo:
- Riconoscere la Palestina quale “Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele”.
- Sostenere “ogni iniziativa volta a esigere un immediato cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi” e “la protezione della popolazione civile di Gaza”, a partire dal negoziato avviato con la proposta di tregua avanzata dagli Stati Uniti.
- “Garantire piena protezione, il rispetto dei diritti e dell’incolumità degli attivisti della Global Sumud Flotilla.”
Il Ministro Tajani ha espresso il parere favorevole del Governo alle risoluzioni presentate dalla maggioranza (sottoscritte anche da Azione e dal deputato Luigi Marattin), le quali impegnano l’Esecutivo a “sostenere e favorire l’iniziativa di pace messa in campo dagli USA, che oggi costituisce l’unica prospettiva realistica per porre fine ad un conflitto sanguinoso”. Favorevole anche al documento depositato da Italia Viva.
Per quanto riguarda la risoluzione unitaria di PD, M5S e AVS, il Governo ha dato parere favorevole solo su una parte degli impegni, a condizione di una riformulazione. In particolare, il Governo è pronto a sostenere l’impegno per il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi, la protezione dei civili a Gaza e il pieno afflusso degli aiuti umanitari.
Tajani ha però richiesto l’eliminazione del termine “illegittimamente” nella parte in cui si chiede “la liberazione dei prigionieri palestinesi illegittimamente detenuti”, suggerendo che tale formulazione non sia accettabile dall’Esecutivo.
La risoluzione di +Europa, infine, ha ricevuto parere contrario sulle premesse, ma favorevole sulla maggior parte degli impegni.
Via libera dalla Camera dei Deputati alla risoluzione presentata dalla maggioranza sul piano degli Stati Uniti per il Medioriente. Il testo è stato approvato con 182 voti favorevoli.
La risoluzione ha ottenuto l’appoggio non solo dei partiti di centrodestra, ma anche di formazioni centriste come Italia Viva, Azione, Più Europa e il deputato Luigi Marattin.
Le principali forze di opposizione, Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle (M5S) e Alleanza Verdi Sinistra (Avs), hanno optato per l’astensione, registrando 101 astenuti e nessun voto contrario.