‘DA CONTESTO UE OCCASIONE PER RISPOSTE,EXPORT INCORAGGIANTE’
Ci sono le condizioni, e “sono di una convenienza senza precedenti”, per investire e creare lavoro al Sud. Lo assicura il premier Gentiloni, a Napoli per un convegno sui giovani. La sfida del lavoro per loro esiste da lungo tempo, spiega, ma ora il contesto europeo e globale dell’economia consentono di dare risposte. Il premier spiega anche che i dati sull’export in varie regioni meridionali sono incoraggianti, ed osserva che la loro crescita “prese nel loro insieme, anche se e’ una forzatura prenderle nel loro insieme, e’ allineata a quella nazionale”.
“Il divario tra il Sud e il Nord negli ultimi decenni non è stato colmato” e “negli anni della crisi il divario si è addirittura accentuato, in particolare tra il 2008 e il 2014” ma “ora abbiamo davanti un’occasione, siamo a metà del guado, la crescita nelle regioni meridionali nel loro insieme è allineata a quella nazionale, abbiamo buoni segnali per crescita e per export”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo a Napoli al convegno “Avere 20 anni al Sud: le ragioni per restare e per tornare” organizzato da Il Mattino di Napoli. “Ci sono misure che il Parlamento ha appena finito di decidere, contenute nella legge di bilancio, che creano condizioni estremamente positive per investire e creare occupazione al Sud” ha sottolineato il premier ricordando “il meccanismo di decontribuzione per le assunzioni dei giovani che vale doppio nel Mezzogiorno almeno nel primo anno, è un’occasione straordinaria per aggredire la disoccupazione giovanile, per dare una spallata al problema”. “Adesso e non tra tre anni abbiamo condizioni per investire e creare al Sud che sono di una convenienza senza precedenti. Chi oggi ha questo obiettivo lo può fare a condizioni che non sono mai state così vantaggiose”, ha proseguito Gentiloni.
Per il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda “non e’ utile rifare una nuova cassa per il Mezzogiorno”. Per Calenda “non ha funzionato nonostante ci abbiamo buttato dentro miliardi” e “il ritardo nello sviluppo del Mezzogiorno si materializza quando un investitore estero – ha aggiunto riferendosi alla querelle sull’Ilva – porta cinque miliardi e il governatore di una Regione fa ricorso per cacciarlo. Non ho visto nel mondo questa cosa”.
Prima dell’arrivo di Gentiloni, dinanzi al teatro Mercadante ci sono stati momenti di tensione con alcuni manifestanti. In due hanno affisso su una gru uno striscione con la scritta “Lavoro per tutti” mentre piu’ tardi una ventina di persone, aderenti a vari movimenti, ha tentato di avvicinarsi all’ingresso del teatro ma e’ stata allontanata dalla polizia.