Tensione ai livelli massimi tra Germania e Russia. Al termine di un’articolata indagine condotta dai servizi segreti e dagli inquirenti tedeschi, il governo guidato dal cancelliere Friedrich Merz ha accusato formalmente i servizi segreti di Mosca di essere i responsabili degli attacchi condotti ad agosto con droni esplosivi contro l’aeroporto di Lipsia (che avevano provocato il danneggiamento di un velivolo della DHL e l’allarme sulla pista di rullaggio).
Le ritorsioni di Berlino e le minacce di Mosca
A fronte delle evidenze sulla “guerra ibrida” russa, il governo tedesco ha annunciato immediate contromisure diplomatich e di sicurezza:
- Misure tedesche: Chiusura del Consolato Generale russo a Bonn a partire dal 18 settembre, rescissione del contratto con la Casa Russa di Berlino (ritenuta un centro di spionaggio) e aumento della pressione diplomatica e navale sulla flotta ombra russa.
- La replica del Cremlino: La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha promesso risposte «devastanti» in caso di iniziative antirusse nel Baltico. L’ambasciatore Sergey Nechayev ha definito le accuse «assurde e infondate».
- L’attacco di Putin: Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse sostenendo che Berlino le stia strumentalizzando per ragioni di politica interna: «Il cancelliere non gode della fiducia della popolazione e ha fatto errori in campo economico, non ci sono prove di una guerra ibrida».
La reazione di UE, NATO e Italia
L’Occidente si è schierato in modo compatto a fianco della Germania:
- UE e NATO: La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO Marc Rutte hanno telefonato a Merz promettendo una risposta unitaria. Rutte ha ribadito che «i tentativi russi di intimidirci e di minare il sostegno all’Ucraina falliranno».
- Italia: La premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno espresso piena solidarietà: «È essenziale rimanere saldi e uniti mantenendo una postura credibile di deterrenza a difesa dei cittadini».
Nuove tensioni sui cieli europei e in Ucraina
- Allarmi nel Baltico: Nella notte si sono registrati sconfinamenti di droni in Lettonia ed Estonia, che hanno costretto i caccia della NATO a levarsi in volo.
- L’avvertimento di Zelensky: Dopo gli ennesimi bombardamenti russi nella regione di Kiev (almeno 12 vittime), il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che lo spazio aereo russo non è più sicuro per i voli civili e le compagnie aeree: «Ci saranno droni nei cieli russi su una scala da tenere in considerazione». Una dichiarazione che Putin ha bollato come «terrorismo di Stato».