ISTAT: PER UN GIOVANE SU 4 UN CONTRATTO A TERMINE O PART TIME
In Italia, tre giovani disoccupati su cinque non sarebbero disposti a cambiare casa per trovare lavoro. e’ quanto emerge dal focus dell’Istat sui giovani nel mercato del lavoro, nel quali si argomenta che un giovane su quattro ha un’ occupazione a termine, e sempre uno su quattro lavora a orario ridotto, non essendoci la possibilita’ di trovarne a tempo pieno. Inoltre, la quota di occupati in lavori atipici e’ del 51,7% per i laureati e del 64,4% per i diplomati. Quanto alle possibilita’ di trovarlo, per 4 giovani su 10 e’ stata fondamentale la segnalazione di parenti, amici o conoscenti.
In Italia, “quattro Giovani disoccupati su 10, soprattutto laureati, sarebbero disponibili a trasferire per motivi di lavoro la loro residenza”. Ovvero, guardando il dato da un altro punto di vista, tre Giovani su cinque non sarebbero disposti a cambiare casa per trovare lavoro. E’ quanto emerge dal focus dell’Istat che sottolinea come “a parita’ di istruzione, le maggiori disponibilita’ a traslocare, anche all’estero, si riscontrano in Giovani provenienti da ambienti familiari culturalmente piu’ elevati”.
Un giovane su quattro ha un lavoro a termine. E sempre uno su quattro lavora a orario ridotto, “nella maggioranza dei casi per l’impossibilita’ di trovare un’occupazione a tempo pieno”. E’ quanto emerge dal focus dell’Istat sui giovani nel mercato del lavoro, che sottolinea come tra coloro che sono usciti dal sistema di istruzione nell’ultimo biennio la quota di occupati in lavori atipici e’ del 51,7% per i laureati e del 64,4% per i diplomati.
Nel secondo trimestre 2016, spiega l’Istat, i giovani tra i 15 e i 34 anni sono 12 milioni 681 mila e rappresentano il 21% della popolazione residente in Italia. Il 40% dei diplomati e il 60% dei laureati hanno avuto almeno un’esperienza di lavoro durante l’ultimo corso di studio. “Sono – si legge – 8 milioni e 10 mila, il 63,2% dei 15-34enni, i giovani fuori dal sistema di istruzione formale. Tra questi il livello di istruzione e’ piu’ alto tra le donne, tra i residenti nel Centro-Nord e tra coloro che provengono da famiglie con piu’ elevati titoli di studio. Successivamente al conseguimento del titolo di studio il 14,2% dei giovaniusciti dal sistema di istruzione ha iniziato un altro corso di studi, poi interrotto”, prosegue il rapporto.
“Quattro giovani occupati su 10 hanno trovato lavoro con la segnalazione di parenti, amici o conoscenti. Tra i laureati crescono di molto le possibilita’ di trovare lavoro attraverso altri canali”. E’ quanto si legge nel focus giovani nel mercato del lavoro dell’Istat, secondo il quale “il 41% dei diplomati e il 31,4% dei laureati dichiarano che per svolgere adeguatamente il proprio lavoro sarebbe sufficiente un piu’ basso livello di istruzione rispetto a quello posseduto”.