Forza Italia torna all’offensiva sui suoi temi identitari. Dopo la sconfitta referendaria, il partito azzurro ha deciso di passare “dalle parole ai fatti”, formalizzando una serie di richieste urgenti nelle commissioni parlamentari per sbloccare riforme chiave, a partire dalla prescrizione.
La prescrizione torna in calendario
Il senatore Pierantonio Zanettin ha chiesto ufficialmente alla presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, di rimettere all’ordine del giorno la riforma della prescrizione (già approvata alla Camera nel gennaio 2024 ma ferma da due anni).
- L’obiettivo: Approvazione definitiva entro l’estate. “Utinam! Volesse il cielo”, ha commentato auspicando il via libera il viceministro azzurro Francesco Paolo Sisto.
- La cautela degli alleati: La Lega, pur associandosi alla richiesta, frena sulle tempistiche. Bongiorno ha chiarito che l’iter dovrà coordinarsi con le scadenze del PNRR, che impone obiettivi stringenti sull’efficienza dei processi.
Le altre battaglie azzurre
Non c’è solo la prescrizione sul tavolo di Forza Italia. Il partito sta spingendo su più fronti:
- Pubblicazione delle assoluzioni: Enrico Costa ha ottenuto l’ok in commissione per la proposta di legge che obbliga i media a dare alle sentenze di assoluzione lo stesso rilievo riservato alle notizie sulle indagini.
- Avvocato in Costituzione: Richiesta di accelerazione alla Camera per inserire la figura del legale direttamente nella Carta costituzionale.
- Fine vita: Riunione congiunta tra deputati e senatori per fare il punto sullo stato dell’arte legislativo in materia di diritti civili.
Reazioni politiche e opposizioni
Mentre Fratelli d’Italia mantiene una posizione di attesa, sottolineando che l’agenda sarà definita nei periodici tavoli di maggioranza, le opposizioni attaccano sulla prescrizione ma lanciano un segnale di apertura al dialogo.
“Spetta alla politica impedire che i solchi scavati in queste settimane si approfondiscano”, scrivono Debora Serracchiani e Andrea Orlando (PD) in un appello sul Sole 24 Ore, chiedendo di riprendere una discussione seria sul funzionamento della giustizia che coinvolga tutte le componenti della giurisdizione.
La prossima settimana riprenderanno le audizioni in commissione, che segneranno l’inizio di un confronto che si preannuncia acceso tra la spinta garantista di Forza Italia e le esigenze di stabilità del Governo.