La notte del Beverly Hilton ha decretato i primi grandi verdetti della stagione dei premi, incoronando “Una battaglia dopo l’altra” (One Battle After Another) e “Hamnet” come i titoli di riferimento per i prossimi Oscar. La cerimonia, condotta da Nikki Glaser, ha visto il ritorno trionfale di Paul Thomas Anderson e la definitiva consacrazione di Timothée Chalamet.
Il nuovo capolavoro di Paul Thomas Anderson, libero adattamento del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, ha fatto incetta di premi nella categoria Musical/Commedia, portando a casa:
- Miglior Film (Musical o Commedia).
- Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura (Paul Thomas Anderson).
- Miglior Attrice Non Protagonista (Teyana Taylor).
Nella categoria Drammatica, il premio come Miglior Film è andato a “Hamnet”, diretto da Chloé Zhao. La pellicola, che esplora il lutto privato della famiglia Shakespeare, ha regalato a Jessie Buckley il globo come Miglior Attrice Protagonista.
Uno dei momenti più celebrati è stata la vittoria di Timothée Chalamet. A 30 anni, l’attore ha vinto il suo primo Golden Globe per la performance in Marty Supreme, battendo icone come Leonardo DiCaprio e George Clooney. Sul fronte internazionale, il Brasile trionfa con “L’agente segreto” (Miglior Film non in lingua inglese), premiando anche Wagner Moura come Miglior Attore Drammatico. Il fenomeno globale del K-Pop sbarca ufficialmente a Hollywood con “Demon Hunters”, vincitore per il miglior film d’animazione e la miglior canzone originale (Golden).
Il comparto televisivo ha parlato britannico grazie ad “Adolescence” (Netflix), il crime-drama girato in piano sequenza che ha dominato le categorie riservate alle miniserie:
- Miglior Miniserie.
- Miglior Attore Protagonista (Stephen Graham).
- Miglior Attrice e Attore Non Protagonista (Erin Doherty e il giovanissimo Owen Cooper).
Nel settore delle serie ongoing, il medical drama “The Pitt” ha vinto come Miglior Serie Drammatica, segnando il ritorno trionfale di Noah Wyle (Miglior Attore). Emozionante l’abbraccio sul palco tra Wyle e l’amico di lunga data George Clooney, una reunion che ha riportato il pubblico ai tempi di E.R. Medici in prima linea.