È quasi fatta per il Conte 2. Conte ha visto a Palazzo Chigi i capigruppo di Pd e M5S per discutere del programma di governo. “Con Zingaretti e Di Maio abbiamo una grande opportunità per migliorare e cambiare l’Italia, fare il bene del paese, per aprire una stagione riformatrice. E’ una fase cruciale da affrontare con ragionevolezza e determinazione. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo paese”, ha detto il presidente incaricato subito dopo l’incontro.
“Durante le consultazioni ho registrato consonanza tra Pd, M5s e altre forze di sinistra sugli obiettivi da raggiungere”, ha detto Conte. Che ha aggiunto: “Ho accettato con riserva l’incarico conferitomi dal presidente della Repubblica per valutare meglio se davvero vi sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere utile per il Paese”. E ancora: “Non servono super eroi, serve un governo forte e stabile di cui io sarò il primo responsabile, sto lavorando per essere affiancato da una “squadra di governo autorevole ed efficiente”.
Poi una raccomandazione agli elettori grillini che domani voteranno sulla piattaforma Rousseau. “Non mi sfuggono le ragioni di perplessità. Ricordo – dice – che il M5s ha detto in modo molto chiaro prima delle elezioni che se non avesse avuto la maggioranza avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. A voi dico di non tenere nel cassetto queste idee e questi sogni: tirateli fuori, oggi più che mai ne abbiamo bisogno”.
Dopo Conte è la volta di Luigi Di Maio. Che annuncia di rinunciare alla poltrona di vicepremier. “Si è fatto un gran parlare della vicepresidenza del Consiglio dei ministri e si è detto che la trattativa si era bloccata per questo: ma non è vero. Abbiamo saputo che il Pd ha fatto un passo indietro rinunciando al suo vicepremier e quindi il problema non sussiste più”, dice.
Anche Nicola Zingaretti è ottimista: “Stiamo lavorando con pazienza e serietà per un governo di svolta vera perché questo è quello che serve all’Italia. Un governo che cambi radicalmente quello che abbiamo visto”, dice il segretario del Pd . “Si stanno facendo passi in avanti. Noi siamo fiduciosi e ottimisti”, aggiunge.
Dopo la rinuncia alla vicepresidenza Di Maio invoca ora la necessità di nominare ministri incensurati. “Applicheremo a tutti i ministri il codice etico del M5S”, dice.
Sul fronte della Lega Matteo Salvini commenta: “Da settimane parlano solo di posti e di poltrone, è una vergogna, uno spettacolo disgustoso da vecchio regime. Sono orgoglioso che la Lega non faccia parte di questo teatrino”.