TAGLIO PENSIONI E ABBASSAMENTO SOGLIA ESENZIONE TASSE
Dopo mesi di negoziati la Grecia ha raggiunto un accordo sul debito con i suoi creditori. L’intesa, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, prevede tra l’altro un nuovo taglio delle pensioni e l’abbassamento della soglia di esenzione dai redditi tra i 5.700 e i 6.000 euro dagli attuali 8.636.
Centinaia di persone sono scese in strada nel centro di Atene in occasione del 1° maggio rispondendo alla convocazione della manifestazione indetta dal principale sindacato del settore privato, Gsee, e da quello del settore pubblico, Adedy, per protestare contro le misure previste dall’accordo fra governo greco e creditori internazionali. Anche altre organizzazioni sindacali come Pame, così come la sinistra extraparlamentare, hanno richiamato centinaia di persone nel centro della capitale. Il Gsee, inoltre, ha chiesto ai suoi iscritti di tenere uno sciopero di 24 ore oggi, prima dello sciopero generale che entrambi i sindacati hanno indetto per il 17 maggio.
Il partito Nuova democrazia, all’opposizione in Grecia, ha accusato il premier Alexis Tsipras di travisare la realta’ dei fatti dopo che quest’ultimo ha accolto positivamente gli sforzi del governo per proteggere il settore del lavoro. “Un certo grado di umilta’ e un certo grado di contatto con la verita’ e la realta’ non farebbe alcun male”, si legge in una nota del partito conservatore. Nella nota Nuova democrazia ha riferito che negli ultimi due anni i redditi dei lavoratori greci sono diminuiti, le condizioni di lavoro si sono deteriorate, le tasse sono aumentate e migliaia di persone hanno lasciato il paese alla ricerca di un futuro migliore. Le uniche persone che hanno beneficiato dell’amministrazione di Tsipras “sono i membri della leadership del suo partito”, conclude la nota di Nuova democrazia.