NEA DIMOKRATIA QUASI AL 40%, ALBA DORATA FUORI DAL PARLAMENTO
Il partito conservatore Nea Dimokratia vince le elezioni in Grecia con quasi il 40% dei voti, contro il 31% di Syriza. “Lavorero’ duramente per tutti i greci, anche per chi non ci ha votato”, ha commentato il nuovo premier Mitsotakis che ieri sera ha ricevuto anche le congratulazioni dall’uscente Tsipras. fuori dal parlamento i neonazisti di Alba Dorata. Venezuela: Guaida’ acetta una nuova tornata di trattative con Maduro alle Barbados.
Dalle urne è uscito “un messaggio chiaro per la crescita, la creazione di posti di lavoro e la sicurezza” e “io lavorerò sodo per rappresentare tutti i greci”. Lo ha detto il leader di Nuova Democrazia, Kyriakos Mitsotakis, nel discorso tenuto dopo la vittoria alle elezioni che si sono tenute in Grecia.
La Grecia “rialzera’ di nuovo la testa con orgoglio”, ha detto il vincitore delle elezioni e futuro premier greco Kyriakos Mitsotakis. Mitsotakis, figlio dell’ex premier Konstantinos Mitsotakis, ha sottolineato che le elezioni gli hanno dato un forte mandato per il cambiamento, aggiungendo pero’ che sara’ il primo ministro di tutti perche’ i greci sono “troppo pochi per restare divisi”. La sua Nea Dimokratia ha ottenuto il 39,5% dei voti contro il 31,3% di Syriza: “Non manchero’ di onorare le speranze” del popolo greco, ha aggiunto il leader 51enne.
L’ex ministro delle finanze greco, Giorgos Papakonstantinou, in carica dal 2009 al 2011, pensa che Kyriakos Mitsotakis, che ha appena vinto le elezioni, abbia buone credenziali per far bene, ma molto dipendera’ dalle decisioni di Bruxelles. “E’ personalmente un riformatore. Non sappiamo pero’ se riuscira’ a guidare il suo partito Nuova Democrazia sulla strada delle riforme”, dice Papakonstantinou in un’intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che il premier in pectore “in campagna elettorale ha promesso di abbassare le tasse e di rinegoziare il target del 3,5% di surplus annuale con i creditori”. Questo pero’ dipende “da come andranno i negoziati con i partner europei”, avverte. E aggiunge: “Certo possono essere ottime misure per far ripartire l’ economia e incontrera’ la fiducia degli investitori per andare avanti, ma per quanto durera’?”. Sul governo Tsipras, il suo giudizio e’ negativo. “La cosa migliore che posso dire e’ che ha voluto restare nell’ euro, rendendosi conto degli errori fatti in precedenza. Il suo inizio e’ stato disastroso e ha perso meta’ del Pil del 2015 in poco tempo” ha continuato l’ex ministro delle finanze concludendo che la Grecia “avrebbe potuto uscire prima dal programma di aiuti, ma in questi anni Tsipras ha pensato solo a far cassa e non alle riforme necessarie”.