‘IL RECOVERY FUND NEL 2020. ALL’ITALIA 200 MILIARDI DI EURO’
Il Mes sara’ sul tavolo dell’Eurogruppo l’8 maggio “per poi essere finalizzato a meta’ maggio: l’Italia partecipera’ vigilando che i documenti finali siano in linea con l’elemento dell’assenza di condizionalita’ al di fuori dell’uso per spese specifiche”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ribadendo che “un eventuale accesso sarebbe condiviso con il Parlamento”. In merito al Recovery fund, Gualtieri ha sostenuto che “non si possa aspettare il 2021, ma possa essere disponibile gia’ nel 2020 e finanziato con risorse comuni europee attraverso l’emissione di titoli comuni”. Gli strumenti europei per il contrasto al coronavirus metterebbero, se implementati, a disposizione dell’Italia quasi 200 miliardi.
Sul Mes e le nuove linee di credito in discussione a livello europeo “ci si aspetta che la definizione finale sia discussa questo venerdi’ 8 maggio all’Eurogruppo per essere approvate dagli organi del Mes a meta’ maggio. L’Italia partecipera’ a questa discussione, vigilando affinche’ i documenti finali siano pienamente in linea con l’elemento di assenza di condizionalita’ al di fuori dell’utilizzo per queste spese, solo a quel punto esaminera’ tutti i dettagli degli strumenti per valutarne la convenienza complessiva e la valutazione su un eventuale accesso a questa linea di credito sara’ preventivamente condivisa con il Parlamento”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione in Senato.
Quanto potrebbe arrivare all’Italia dai nuovi strumenti europei per combattere la crisi? “Se posso azzardare una prima previsione di massima: con lo strumento ‘Sure’ ci potrebbero essere 20 miliardi di euro per finanziare gli ammortizzatori sociali. La linea della Bei ammonta a circa 40 miliardi di finanziamenti per l’Italia, la linea del Mes oggi vale 36 miliardi mentre con il recovery fund potremmo contare su almeno un altro centinaio di miliardi. Complessivamente potrebbero offrire all’Italia risorse significative”, intorno ai 200 miliardi. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione al Senato sul Consiglio Ue.