Il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping si sono offerti di mediare per favorire l’avvio di un percorso di pace che porti alla risoluzione del conflitto in Ucraina. La conferma è giunta dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia di stampa statale Tass.
L’apertura di Mosca ai “buoni uffici” di Nuova Delhi e Pechino
Secondo quanto riferito dal portavoce della presidenza russa, i due leader asiatici «hanno offerto attivamente i propri buoni uffici per contribuire a trovare una soluzione» alla crisi bellica.
Peskov ha precisato che il presidente russo Vladimir Putin ha accolto con favore la disponibilità a collaborare espressa da India e Cina, due partner strategici che in questi anni hanno mantenuto canali di dialogo aperti sia con la Russia sia con i Paesi neutrali del Global South.
Il contesto diplomatico
L’iniziativa diplomatica congiunta si inserisce in una fase di forte dinamismo negoziale e fa seguito ai tentativi di sblocco delle trattative su scala internazionale:
- Posizione indiana: Il premier Modi ha ribadito a più riprese che «questo non è il tempo della guerra», promuovendo iniziative di dialogo multilaterale.
- Piano cinese: Pechino continua a spingere per l’attuazione del proprio piano di pace in dodici punti, incentrato sul cessate il fuoco immediato e sul rispetto delle reciproche garanzie di sicurezza.
Al momento non sono stati resi noti i dettagli tecnici o il calendario delle prossime tappe per l’avvio formale dei tavoli di contatto.