La strategia ucraina di colpire in profondità la logistica e le infrastrutture russe spinge Vladimir Putin a un’insolita ammissione di vulnerabilità: il presidente russo ha riconosciuto «danni economici e perdite» inflitti dai recenti attacchi di Kiev, annunciando la necessità di potenziare le difese aeree ma promettendo al contempo una durissima risposta. Parallelamente, sul fronte occidentale si intensifica il supporto a Volodymyr Zelensky: la Francia ha garantito la fornitura accelerata di missili intercettori, mentre è fissato per lunedì un importante vertice dei «Volenterosi» in concomitanza con il 35° anniversario dell’indipendenza ucraina.
La reazione del Cremlino: «Kiev ha aperto il vaso di Pandora»
Le dichiarazioni di Vladimir Putin giungono all’indomani di una nuova serie di incursioni ucraine che hanno colpito siti strategici fino a mille chilometri dal confine:
- Obiettivi logistici ed energetici: Dopo i raid contro impianti petroliferi a Krasnodar e una raffineria a Samara, Kiev ha preso di mira i magazzini dell’e-commerce Ozon (con l’evacuazione di oltre 500 dipendenti), proseguendo la campagna già avviata contro la rete di Wildberries per paralizzare la logistica russa.
- La replica di Mosca: Pur minimizzando l’impatto militare sul fronte — dove sostiene che l’avanzata russa stia accelerando —, Putin ha accusato Kiev di aver «aperto un vaso di Pandora», annunciando rappresaglie imminenti «sui settori più sensibili dell’economia ucraina».
- I bombardamenti sull’Ucraina: Sul terreno, prosegue la pressione russa con attacchi missilistici su Kiev (vittime nel quartiere di Boryspil) e dopo il tragico bilancio dell’attacco al centro commerciale di Kryvyj Rih (16 morti e 130 feriti).
Il retroscena: il piano droni «M&M’s» sugli aeroporti russi
A testimonianza dell’escalation tecnologica del conflitto, emergono dettagli rivelati da The Atlantic circa un piano ucraino — denominato «M&M’s» — che prevedeva sciami di droni guidati da intelligenza artificiale contro gli scali aeroportuali di Mosca per bloccare il traffico aereo internazionale. Il progetto, ritenuto ad alto rischio per l’incolumità dell’aviazione civile, sarebbe stato successivamente congelato.
La risposta occidentale: forniture da Parigi e vertice di Kiev
Sul piano diplomatico e degli aiuti militari:
- Asse Parigi-Kiev: In un colloquio telefonico con Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron ha promesso l’invio tempestivo di un nuovo stock di missili intercettori per rafforzare lo scudo aereo ucraino.
- Il vertice dei «Volenterosi»: Lunedì, in occasione della Festa d’Indipendenza dell’Ucraina, si terrà un summit per ribadire la compattezza degli alleati. L’incontro vedrà la presenza a Kiev e collegamenti ad alto livello tra cui:
- Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Andy Burnham;
- Il presidente del Consiglio Europeo António Costa e Volodymyr Zelensky;
- In videocollegamento, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e lo stesso Emmanuel Macron.
- Aiuti italiani: Sul fronte nazionale, l’Italia sta ultimando i preparativi per varare a settembre il suo 13° pacchetto di aiuti militari a sostegno di Kiev.