L’orrore si è abbattuto nuovamente sulla capitale ucraina, Kiev, colpita questa notte da un massiccio attacco russo condotto con droni. Il bilancio, purtroppo provvisorio, è di almeno tre vittime accertate e ben 29 feriti, tra cui si contano sei bambini, il più piccolo di soli quattro anni.
L’offensiva ha avuto conseguenze devastanti, in particolare nel distretto di Desna. Secondo quanto riportato dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, i detriti di uno o più droni intercettati sono precipitati su un edificio residenziale, colpendo in pieno il secondo piano. L’impatto ha innescato un violento incendio che ha rapidamente avvolto diversi appartamenti e si è propagato ai piani superiori, trasformando il palazzo in una pira di fumo e fiamme.
Le squadre di soccorso e i vigili del fuoco sono intervenute immediatamente, ma l’entità del danno è significativa. Il sindaco Klitschko ha precisato che sette dei feriti, inclusi due minori, sono stati ricoverati d’urgenza in ospedale. La comunità internazionale attende ora una condanna unanime di questo ennesimo atto di guerra che colpisce la popolazione civile.
Mentre droni e missili russi tornano a piovere sulla capitale ucraina, da Washington arriva una sorprendente apertura diplomatica da parte del Cremlino.
Il rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione economica con l’estero, Kirill Dmitriev, in visita negli Stati Uniti, ha dichiarato in un’intervista alla CNN che si è vicini a “una soluzione diplomatica” del conflitto in Ucraina. “Bisogna capire la posizione della Russia e le preoccupazioni russe”, ha precisato Dmitriev, che dovrebbe tenere colloqui con l’imprenditore Steve Witkoff. L’inviato ha anche ribadito che, sebbene “più in là nel tempo”, un incontro tra Putin e Donald Trump “ci sarà”.
Il messaggio di distensione diplomatica giunge, tuttavia, in netto contrasto con la situazione sul campo. La notte scorsa, infatti, Kyiv è stata bersaglio di un ennesimo attacco missilistico e di droni. Il sindaco Vitali Klitschko e il capo dell’amministrazione militare, Tymur Tkachenko, hanno confermato il bilancio provvisorio di otto persone ferite, tre delle quali ricoverate in ospedale.
Nelle ultime ore sirene e esplosioni avevano scosso i quartieri di Darnytskyi e Desniansky, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per domare gli incendi che hanno danneggiato diverse abitazioni. “La città è sotto attacco”, ha avvertito Klitschko su Telegram, esortando i cittadini a rimanere nei rifugi.
Gli attacchi arrivano a poche ore da un nuovo vertice della “Coalizione dei Volenterosi” a Londra. I leader europei, incalzati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, continuano a premere per un’accelerazione nelle forniture militari a Kyiv, in particolare di armi a lungo raggio. L’obiettivo è esercitare pressione su Mosca per “costringere” Putin a sedersi al tavolo dei negoziati.
“Credo che possiamo fare di più in termini di capacità”, ha dichiarato il Primo Ministro britannico Keir Starmer, rinnovando l’appello agli alleati. Le dichiarazioni di Dmitriev offrono ora un nuovo elemento nel complesso quadro negoziale, pur scontrandosi con la brutalità degli attacchi che continuano a insanguinare l’Ucraina.