Hillary Clinton attribuisce la sua sconfitta al direttore dell’Fbi James Comey e in particolare alla sua seconda lettera al Congresso, ad appena tre giorni dal voto. Lo ha detto la stessa Hillary in una conference call oggi con i maggiori contributori della sua campagna, secondo quanto riferisce Politico.com. Per Hillary e’ stata proprio quella lettera di ‘assoluzione’ ad aver fatto piu’ danni ancora della prima, quella del 28 ottobre, quando Comey comunico’ al Congresso la riapertura delle indagini sull’emailgate. Perche’ la seconda lettera ha “risvegliato” gli elettori di Trump.
La candidata democratica Hillary Clinton alla Casa Bianca, sconfitta dal repubblicano Donald Trump, ha accusato il direttore dell’Fbi, James Comey, di essere stato lui a farle perdere la presidenza quando il 28 ottobre rivelo’ che era stata aperta una nuova inchiesta sugli sviluppi dell’emailgate (l’uso esclusivo di un server di posta privato, e non governativo, nei 4 anni anni, 2009-2013, in cui e’ stata segretario di Stato). E’ quanto Clinton ha sostenuto in una ‘conference call’, scive Politico, oggi pomeriggio con i finanziatori piu’ generosi della sua compaga, cui si e’ sentita in dover di rendere conto dell’inattesa debacle. Comey, solo 48 ore prima del voto, il 6 novembre, fece sapere che le indagini sarebbero state archiviate senza procedere ma per Clinton il danno ormai era fatto.